Dharma 108: L’Alba sul mio Nome

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Dharma 108

L’Alba sul mio Nome

(Vrec)

rock

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recensione Dharma 108- L'Alba sul mio NomeArriva il CD d’esordio del quartetto veronese Dharma 108, L’Alba Sul Mio Nome, che presenta una serie di ospiti prestigiosi all’interno di quest’album. La band veneta suona un hard rock tradizionale, con nette sfumature grunge che rimandano decisamente ai gloriosi anni 90.

La prova tangibile arriva dal singolo bomba L’Alba sul mio nome che è un vero e proprio omaggio ai Soundgarden, anche grazie all’intro iniziale che rimanda direttamente al brano Rhinosaurus contenuto all’interno del sottovalutato Down on the upside.

Tra l’altro a cantare nel brano vi è la prima special guest che risponde al nome di Sasha Torrisi che ebbe il duro compito di sostituire Francesco Renga nei Timoria.

Le atmosfere si fanno psichedeliche in Origine dove si parte piano per poi esplodere con il passare dei minuti.

Incantesimo è una ballad molto acida, quasi lisergica nella sua struttura, mentre Tunnel, eccellente nella sua compattezza, sembra venire fuori dalla discografia dei milanesi Karma.

A proposito dell’indimenticabile quartetto lombardo, arriva come per incanto la cover di Terzo Millenio suonata dietro le pelli proprio da Diego Besozzi, batterista dei Karma. Spacecraft Sarod è uno strumentale dal sapore decisamente orientale, mentre Il ponte illuminato di occhi chiusi è un’altra canzone dal sapore vagamente Alice In Chains.

Il debutto dei Dharma 108 è, dunque, un bel segnale per la musica rock italiana. Senza inventare nulla, i veronesi hanno fatto centro. Ora si spera in una luminosa carriera ed in altri dischi di questo spessore, magari cercando con forza la via della melodia e dell’immediatezza all’interno delle proprie canzoni.

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