Artica: recensione di Polychrome

La storica formazione romana degli Artica torna con un nuovo album, il sesto in trentacinque anni di onorata carriera. Polychrome è la celebrazione della vita nella sua dirompente complessità.

La storica formazione romana degli Artica torna con un nuovo album, il sesto in trentacinque anni di onorata carriera. Polychrome è la celebrazione della vita nella sua dirompente complessità.

Sharon Van Etten torna in scena con il nuovo progetto Sharon Van Etten & The Attachment Theory, mescolando la sua voce elegante e ammaliante a sonorità synth-pop e goth-folk dal gusto retrò.

Esce nelle sale cinematografiche il biopic sui Gaznevada, la storica band bolognese che aprì le porte alla musica indipendente con le sue sonorità dal punk alla new wave e infine al pop.

Retrospective: I Thought, ovvero: un'anticipazione con cui Bryan Ferry preannuncia la molto più corposa raccolta che celebrerà mezzo secolo di carriera solista. Solo uno stuzzichino, ma in cui c'è che di saziarsi, decisamente.

Tim Bowness, più noto per il progetto No-Man, torna con Powder Dry, tra post-punk e suggestioni floydiane.

Nel nuovo album dei romani Christabel Dreams: un'amabile voce da modern crooner si poggia aulicamente su tastiere rigogliose e ritmiche incalzanti. Flowers For Ghosts è un concentrato perfetto di suoni e colori new wave sui canovacci dei migliori capitoli eighties.

Se da un lato, con il loro primo full-lenght i dublinesi Sprints si affidano a un sound che risente di influenze derivative, dall'altro, con il loro sesto album, i londinesi The Vaccines rievocano se stessi, alternando atmosfere nostalgiche e suoni retrò.

Everything Changes è il nuovo album in studio di Selfishadows. Il musicista, DJ e producer calabrese sforna una perla di pregiata darkwave.

Con il nuovo album Grumi, i trevigiani Superportua fissano il vuoto emotivo e culturale dei nostri tempi attraverso la lente del passato, nell'enfasi di un rock d'autore in bilico tra new wave di radice albionica e new wave italiana.

Nel Vuoto è il nuovo album di Garbo. Il pioniere e baluardo della new wave italiana torna con un capolavoro di stile.

Alessandro Antolini - in arte Aga - è un musicista che potremmo definire una sorta di piacevole scheggia impazzita.

45 anni di carriera e non sentirli, anche e soprattutto grazie a un'attività live senza sosta. I Simple Minds fanno uscire New Gold Dream (Live From Paisley Abbey), il capolavoro del 1982 risuonato per intero in occasione di un programma televisivo.

Leva (aka Leonardo Cannatella) alla seconda prova in studio. Ben radicato nella neo-psichedelia, Zero, è un'affascinante impasto di florido post-punk e incantevoli melodie.

Bassi golosi dai fraseggi pulsanti, tastiere danzerecce '80 e una voce suadente e sensuale che ricorda il miglior David Sylvian ci addentrano nel mondo di Valente.

I God in a Black Suit col loro disco omonimo dimostrano carattere, estro creativo, carisma e grande maestria.