Francesco Setta: la recensione di Fenice

Fenice di Francesco Setta è un lavoro bello, nel senso più nobile della parola, condito da ottime canzoni che non annoiano, ma crescono con il passare degli ascolti.

Fenice di Francesco Setta è un lavoro bello, nel senso più nobile della parola, condito da ottime canzoni che non annoiano, ma crescono con il passare degli ascolti.

Un ritratto nichilista, a suon di indie rock, della grigia quotidianità. Facciamo un tuffo nel Futuro Nostalgico di Zedr.

Adriano Lanzi con il suo The Calling ci porta in una dimensione che non è solo musica strumentale, ma un vero e proprio viaggio nell'animo umano.

I Greta Van Fleet tornano alla ribalta con il loro secondo album, forte di uno spartito compositivo dall'impronta decisamente più matura e di caratura superiore rispetto alle precedenti pubblicazioni. Ma senza rinunciare a quel retaggio classic rock di ispirazione seventies.

L’album di debutto di Taff, Beat –Pocalypse, racconta la distanza nei rapporti interpersonali come barriera insuperabile, ma anche comfort zone dove ritrovare se stessi.

Kibeho degli Iqonde è una grandine di suoni math rock, al cui interno s'alternano ritmiche serrate, beat granitici, distorsioni dissonanti e atmosfere dilatate.

I Van Kery si destreggiano alla perfezione tra coordinate rock e blues, dando origine a una mistura mai tramontata, ma dal grande fascino.

Parliamo dei The Persian Leaps e del loro nuovo EP. Smiling Lessons non può non far breccia negli animi sensibili, grazie a melodie trascinanti e ad interpretazioni emozionali riuscite.

Che forma assumerà la nostra vita nel tempo che ci resta ancora su questa terra? Piers Faccini ci porta a interrogarci sulla strada da intraprendere in questi tempi incerti.

Lorenzo Ciavola, in arte Moonmine, dà continuità alla sua filosofia do-it-yourself di matrice cantautorale, in un dialogo costante, intimo e delicato tra materiale acustico e arrangiamenti digitali.

I Casini di Shea rievocano il fervore espressivo delle stagioni della controcultura alternative rock, innaffiando il tutto con dosi massicce di alka seltzer.

Per gli amanti di ogni sfumatura dell'elettronica, dal trip hop al breakbeat, davvero prezioso questo Blacksmith ad opera di Runaway Horses. Un progetto di respiro internazionale.

Questo Greatest Hits Vol. 2 - The Better Noise Years è un ottimo modo per seguire l'evoluzione dei Papa Roach, band che ha tentato in tutti i modi (spesso riuscendoci) di non rimanere incastrata nel nu-metal.

Possiamo tranquillamente affermare che il binomio creatosi tra il chitarrista degli Iron Maiden Adrian Smith e il funambolico Ritchie Kotzen è di quelli riusciti.

Dieci esordisce con Vitamine e finalmente troviamo un autore che con semplicità e naturalezza sposta di qualche metro il territorio dell'It-Pop, da qualche tempo un po' insipido.