Mojoshine: recensione di Parto Naturale

I marsicani Mojoshine hanno realizzato una piccola gemma che non dovrebbe scontentare gli appassionati di alternative rock anni '90.

I marsicani Mojoshine hanno realizzato una piccola gemma che non dovrebbe scontentare gli appassionati di alternative rock anni '90.

Esordio sulla lunga distanza per Chianluca. Il suo disco si caratterizza per essere fresco e divertente, tenendo ferma la sua base di partenza che rimane quella prettamente cantautorale.

Quando il garage, il rock e un cantautorato un po’ strano si trovano insieme quello che esce fuori è Quater, nuovo lavoro dei Boban.

In Italia continuano ad essere proposte cose e progetti decisamente interessanti. Tra questi vi rientrano sicuramente i The Bowers, un quartetto tutta grinta ed energia.

Four Corners è il terzo disco di Carlo Rizzolo: melodia, cori, arrangiamenti sono tutti perfetti e pare di essere ripiombati a fine anni sessanta quando certe sonorità erano all’ordine del giorno.

Tra i veterani della scena underground italiana che operano con passione nell’immenso ginepraio dell’hard rock ci sono sicuramente i Nagual.

Alti e bassi per Dark Matter, il ritorno sulle scene dei Pearl Jam. Il bilancio? Scopriamolo insieme.

C’era molta attesa per il nuovo lavoro di Thomas Frank Hopper, musicista belga legato con un filo indissolubile a musicisti del periodo d’oro come Jimi Hendrix, Cream e Blue Cheer.

I Rikochet si dimostrano pienamente maturi e il loro Kinaesthesia Empathia non fa prigionieri, ricco com'è di sfumature interessanti.

I vicentini Bad Black Sheep sono un power-alterntive trio con i piedi ben piantati in Italia, ma con lo sguardo versi gli States. Hanno tutte le carte in regola per spaccare.

Da Bari con furore. Con questo slogan, valido per tutte le stagioni, potremmo definire i pugliesi Couchgagzzz che, con il loro sound abrasivo, in cui mescolano rock, punk e garage, riescono a regalarci della buona musica (retrò senza dubbio, ma decisamente piacevole).

Stoned Turtle: rimane sempre un piacere ascoltare band italiane che si muovono con destrezza nell’ampio volume del post grunge e dell’alternative metal.

Il nuovo disco dei Duocane, rAmen, al primo ascolto viene voglia di gettarlo dalla finestra, ma poi... mano a mano... non riesce più a farne a meno.

L’alternative metal continua ad essere territorio rigoglioso. I No Name Faces, arrivati al terzo album, con Nnf 3.0 mettono sul tavolo quelle che sono le credenziali ben note a chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la materia in questione.

L'ex Jennifer Gentle Paolo Mioni torna in solitaria col moniker Monoscopes: Endcyclopedia è un disco che ci riporta indietro all'indie americani dei primi anni '90.