Auge: recensione di Spazi Vettoriali

Spazi Vettoriali - opera seconda degli Auge - è un contenitore di musica buona, splendidamente suonata, in cui si respira qualità dall’inizio alla fine.

Spazi Vettoriali - opera seconda degli Auge - è un contenitore di musica buona, splendidamente suonata, in cui si respira qualità dall’inizio alla fine.

The Rock Alchemist che ci regalano un bel disco di hard rock, intriso di venature di metal classico che porta il nome di Lead, Love And Gold.

I Red Llama con Disconunt Wave Part 1 danno origine ad un sound al vetriolo e pieno di energia.

L'album di debutto degli Helen Burns - The Rain Caller - è un affresco molto grigio, in cui le atmosfere denotano quel sentore di malinconia che non possono non riportarci indietro ai Joy Division che, però, incontrano gli Idles. Insomma, per chi ama certe sonorità, questo disco è pura e vera manna dal cielo.

Boogie Spiders: Songs For Losers è un disco che trasuda sonorità garage pesanti che vengono mescolate, di tanto in tanto, con reminiscenze rock’n’roll, soul, funky e persino grunge.

I Touché Amoré suonano hardcore e/o post-hardcore, generi come loro: senza compromessi. Prendere o lasciare.

I Roommates sono una realtà ben consolidata del panorama alternative italiano. E ce lo confermano col nuovo album Outside.

Strea ha messo a segno un disco di debutto decisamente bello e variopinto, Gold and Mess.

Con Unfulfilled i Dear Bongo si muovono tra i tracciati della scena alternative americana, da Frank Zappa in poi, realizzando un album ricchissimo di sfumature che reclamano attenzione.

I Furious Jane sono una speranza forte del rock italiano. Bisognerebbe andare a vederli dal vivo e prendere obbligatoriamente il loro materiale per capire che cosa sono in grado di fare e suonare. Noi, intanto, ce li godiamo!

Mexicana è il nuovo lavoro dei Licorice Trip: i ragazzi pugliesi che dimostrano di sapere suonare e, soprattutto, di scrivere canzoni che si reggono in piedi senza particolari problemi.

Che ci fanno Max Zanotti e Giusy Ferreri a braccetto? Insieme a due altri ottimi musicisti hanno messo in piedi il progetto Bloom, di cui Hangover è l'ennesima dimostrazione che tutto quello che Zanotti tocca... diventa oro.

Tra le band su cui bisogna mettere gli occhi e le orecchie, ci sono sicuramente Le Pietre Dei Giganti, gruppo fiorentino, giunto al suo secondo lavoro che ha la particolarità, tra l'altro, di essere un live.

I pescaresi Sax This Candy con Gos Is My Witness fanno dell’imprevedibilità e dell’adattabilità la propria grande virtù.

Ci sono tante band che si sono ispirate a tale nuovo/vecchio modo di fare rock, ma nessuna di loro possiede il talento compositivo dei Life In The Woods.