Bambole di Pezza: recensione di 5

Un ritorno maturo e consapevole: le Bambole di Pezza aggiornano la propria identità senza rinnegare le radici.

Un ritorno maturo e consapevole: le Bambole di Pezza aggiornano la propria identità senza rinnegare le radici.

Dolore, impegno e tensione emotiva: gli U2 tornano con l'EP Days of Ash, che prepara il terreno al prossimo grande capitolo.

Con Evo Barbarico Volume 1 - Memorie, Il Ciclo di Bethe conferma quanto già percepito dall'album precedente: siamo dinanzi a uno dei progetti musicali italiani più intensi, coraggiosi e creativamente vitali dell'attualità.

(h)eart(h) è un disco che cresce ad ogni ascolto e che posiziona i Pale Blue Dot tra le realtà più interessanti del panorama indie-shoegaze-wave italiano attuale.

Robert Smith orchestra un viaggio sonoro attraverso 24 reinterpretazioni elettroniche del capolavoro Songs of a Lost World, confermando la capacità dei Cure di reinventarsi senza perdere la propria identità gotica.

Doppio CD (o LP) per i Simple Minds: Live In The City Of Diamonds è la nona testimonianza della potenza dei concerti della band scozzese, che sa perfettamente come soddisfare il suo pubblico.

I Red Llama con Disconunt Wave Part 1 danno origine ad un sound al vetriolo e pieno di energia.

Season Of Miranda è il nuovo lavoro del trio ravennate The Manifesto, che si dimena tra atmosfere buie, quasi da new wave.

I Wings of Desire esordiscono sulla lunga distanza con Life Is Infinite, raccolta dei tantissimi singoli rilasciati in 3 anni e che testimoniano la continua ricerca di rumorosi picchi emotivi del duo.

Se già vi era piaciuto Nowhere Emilia, vi innamorerete di questo Languore, secondo lavoro del bolognese Ibisco.

I canadesi Traitrs con The Entity tengono vivo quel suono oscuro a cavallo tra sonorità oniriche, atmosfere dark e synthpop.

Direttamente dagli anni '80 tornano dopo un lungo letargo i The Ultimate Dreamers, dal Belgio. Vi spoilero subito che ne è valsa la pena aspettare così tanto per avere un disco così piacevolmente a metà tra il post-punk britannico e l'elettronica belga.

The Elephant man è una sorta di supergruppo di artisti italiani alternative. Tra i solchi di Sinner si nota una cupezza di fondo non indifferente, come se una cappa di grigio opprimesse la testa dei musicisti. Buona la prima.

Void | Void dei palermitani The Hysterical Sublime è la perfetta sinergia fra synth pop, progressive e ambient. Un disco con una forte personalità. Imperdibile.

In Purgatorio è il nuovo lavoro degli Auge, una bella perla di un 2022 prolifico per la musica italiana.