John Strada : Basta Crederci Un Po’

Quota 9 per i dischi del rocker emiliano John Strada, un album di morbido rock su quanto osservato oggi.

Quota 9 per i dischi del rocker emiliano John Strada, un album di morbido rock su quanto osservato oggi.

Il collettivo polacco Kisu Min torna con Rudolf Steiner House confermandosi come una delle voci più interessanti e politicamente impegnate della scena rock alternativa europea contemporanea.

Fight Another Day segna un ritorno intenso e maturo, tra fragilità, resilienza e riflessione sul tempo. Tra soul, pop-rock e ballad introspettive, James Morrison invita a non arrendersi mai.

È molto affascinante imbattersi nel mondo retrò creato dalla musica dei nostrani The Lancaster. The World of Mistral è tratta di una vera e propria esperienza, quasi mistica, che ci riporta indietro negli anni Sessanta e Settanta.

Le mille sfaccettature de Il Male secondo gli Zen Circus: tra rock e canzone d’autore, 11 brani su cosa volevamo essere e cosa siamo veramente, preferendo il male al bene artificiale.

I Nightbus - da Manchester - al debutto già si mostrano come una band consistente: Passenger trasforma l'autobus notturno in metafora esistenziale, rifiutando le vie di fuga e gli stordimenti per abbracciare invece una maturità consapevole e necessaria.

Con Arctic Moon, i Chameleons firmano un ritorno che guarda al passato evitando la facile nostalgia, e al presente con curiosità e preoccupazione, mescolando fedeltà alle origini e voglia di cambiare.

Dopo oltre vent'anni di onorata carriera sui palcoscenici internazionali, The Experimental Tropic Blues Band torna con Loverdose, un album che promette di ridefinire i confini del loro suono già iconoclasta.

Le seduzioni electro-pop del duo californiano LUCKYANDLOVE nel nuovo album Humaura. Un viaggio onirico sulle ali di un sound avvolgente, florido di synth, armonie polifoniche e voci spettrali.

I NewDad tornano con Altar, un secondo lavoro che conferma la maturità artistica del trio irlandese e consolida la loro posizione nella rinascita contemporanea dello shoegaze.

Debutto roccioso per gli svedesi Tush con il loro rock seventies tirato tutto d’un fiato. I Tush cantano “Non risparmieremo un solo penny” rivendicando un rock energico e senza compromessi.

L’opera prima della cantautrice parmense Dioniza è un omaggio all’indie rock nostrano, con tinte dark e psichedeliche.

L’ottavo disco in studio dei Ministri è un quadro amaro dei nostri tempi, ma invita ad essere consapevoli di quanto accade, chiedendo che il cambiamento parta prima da noi.

Con Look Out Live!, Johnny Marr ci regala un documento sonoro prezioso che cristallizza l'energia e l'intensità emotiva dei suoi concerti dal vivo.

La carriera solista di Mick Butler, aka Sicky, prosegue con un album fatto di brani brevi, orecchiabili, diretti e destinati a ricevere il favore di un vasto pubblico grazie alla loro versatilità.