Subsonica: recensione di Terre Rare

I Subsonica festeggiano trent’anni di carriera con un album onesto e fuori dai soliti schemi, che porta in tutto e per tutto il loro marchio nell’attualità delle liriche e nel perenne lavoro di ricerca sui suoni.

I Subsonica festeggiano trent’anni di carriera con un album onesto e fuori dai soliti schemi, che porta in tutto e per tutto il loro marchio nell’attualità delle liriche e nel perenne lavoro di ricerca sui suoni.

Koinè è il nuovo album di Pellegrino & Zodyaco: un dancefloor globale dove atmosfere partenopee si fondono a linguaggi sonori provenienti da ogni parte del mondo, creando di fatto un linguaggio comune e unificante.

Il nuovo lavoro di Piers Faccini in collaborazione con l’artista del Mali Ballaké Sissoko è un inno alla contaminazione – culturale e musicale – e all’integrazione.

Il cantautore e bluesman torinese Buzzy Lao torna con il suo nuovo album Black Karma, mescolando cantautorato italiano e suoni provenienti da ogni angolo del pianeta, in una suggestiva contaminazione di ritmi ed emozioni.

Nevermind The Tempo è la presa di coscienza da parte degli I Hate My Village nei confronti dell'importanza del tempo, come nuova spinta ad esplorare gli angoli più trasversali dell'universo musicale contemporaneo.

Lamana è l'album d'esordio dei FusaiFusa: un mosaico suggestivo e spirituale di sonorità mediorientali e afrobeat, ritmi maghrebini ed elettronica, sufismo e contaminazioni sub-sahariane.

Da Toronto il suono magico e lacerante di The Shadow Majlis, dream team di lusso tra leggende della musica contemporanea e artisti d'eccellenza accolti da ogni parte del mondo.

Stefano Barigazzi è un cantautore raffinato che ha nel suo DNA quel quid in più che lo differenzia da molti suoi altri colleghi italiani.

La nuova versione in sestetto dei Mamud Band convince e con The Monkey Tapes si fa ancora una volta portabandiera di altissimo livello dell’afrofunk.

Bir Tawil: In Between è una sintesi di nord e sud, analogico e digitale, un viaggio guidato da una visione nel quale non c’è spazio per conformismi e omologazione.

Il secondo album della cantautrice veneta Elisa Erin Bonomo è un concept che esprime la sua dualità e racchiude l’unicità della sua espressione artistica.

Nel nuovo album, i KU.DA (ri)definiscono quello che è il loro caleidoscopico e raffinato spartito audiovisivo, mutuato dagli echi e i riverberi del Bristol sound degli anni '90, contraddistinto da poliritmie etno-folk adagiate su tappeti sintetici e contaminato dalla chimica della world music.

Con Burn Lisa Gerrard & Jules Maxwell (Dead Can Dance) sembrano volersi riconciliare col mondo (ri)abbracciarne e (ri)celebrarne la bellezza con un senso di stupore che arriva tale e quale nelle loro composizioni.

Che forma assumerà la nostra vita nel tempo che ci resta ancora su questa terra? Piers Faccini ci porta a interrogarci sulla strada da intraprendere in questi tempi incerti.

Un progetto, quello di Uhuru Republic, che va ben al di là della mera produzione di un disco, ma che si fa ponte tra due paesi e due culture.