Wovenhand: Ten Stones
Tornano i Wovenhand, lo fanno con questo Ten Stones. Sonorità piùdure,qualche gemma, tanta qualità ed uno spessore compositivo sopra la media
Tornano i Wovenhand, lo fanno con questo Ten Stones. Sonorità piùdure,qualche gemma, tanta qualità ed uno spessore compositivo sopra la media
Una delle bands più longeve e influenti del panorama death metal europeo... The Silent Howling rappresenta il loro ottavo full, secondo parto della "seconda giovinezza" degli olandesi
Al Silenzio è il discreto esordio degli emiliani Coreya: suono intenso e testi interessanti sono i suoi principali ingredienti
Con Zen Mode gli O! the Joy ci presentano il loro prog fatto di rumorismi, raffinatezze e velleità pop
Vice Cooler realizza un album ambizioso, pieno di spunti creativi e indizi che rimandano in mente situazioni anomale, ma Islands of Ayle – per via dell’eccessiva voglia di stupire – alla fine non incuriosisce e passa inosservato

Jesus Was Homeless, un progetto sin da subito a vocazione internazionale e con un pedigree importante.
Sorprendono e deliziano le atmosfere sognanti, i repentini cambiamenti di genere e le mille sfumature di Anthology II: Links From The Dead Trinity, esordio dei francesi Akphaezya
Pubblicato a due anni di distanza dall'esordio, il nuovo lavoro dell'artista marchigiana è un concentrato di suoni e visioni di enigmatica bellezza. Undici brani vibranti come saette impazzite, fragili ed energici allo stesso tempo, colmi di suoni, luci, ombre ed una disarmante sincerità

Alexander Veljanov è un personaggio sempre diviso tra cinema, teatro e musica. Il suo Porta Macedonia è un nuovo viaggio nell'immaginario dark-goth
Il rock classico, malinconico e "adulto" di Matthew Ryan

Immaginate un cantante in grado di spostarsi con disinvoltura tra i registri di baritono, tenore e soprano. Immaginate un'orchestra da strada alle prese con un campionario infinito di musica popolare, proveniente da tutto il mondo. E' La Società dello Spettacolo di Luca Bassanese.

Torna la patchancka del cantante spagnolo folgorato da Buscaglione e Carosone.
Ciao Mortali convince grazie a canzoni ironiche e vivaci. Con ospiti di lusso: Manu Chao, Gogol Bordello, Bandabardò
Quattro svedesi e un rock duro, ma frizzante. Eccovi il vero girl power
E i Flaming Lips si danno al cinema. E naturalmente anche alla colonna sonora abbinata. Un ponte dal pianeta terra a marte, in questo Christmas On Mars
AngL trascina inesorabilmente nel suo personalissimo inferno, cupo e gelido, dominato da una sorta di superomismo esoterico e disperato, che sbalordisce e affascina allo stesso tempo