Hurts: Happiness

Gli Hurts hanno decisamente un gusto retrò. Happiness è un tuffo negli anni '80, non in quelli spensierati e festaioli, ma in quelli del synth-pop più malinconico
I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Gli Hurts hanno decisamente un gusto retrò. Happiness è un tuffo negli anni '80, non in quelli spensierati e festaioli, ma in quelli del synth-pop più malinconico

Melodrammatico e insieme sottile, Something For The Rest Of Us segna una nuova pietra miliare nella carriera dei longevi Goo Goo Dolls

Wilderness Heart trascina nel pieno delle sonorità anni '70 con il suo sound intenso e sinuoso. Ma non tutto convince nel nuovo lavoro dei canadesi Black Mountain

I Nadié, da Catania, hanno un'anima divisa in due: tradizione cantautorale italiana ripassata a fuoco lento sotto la lente dello slo-core americano da una parte, dall'altra il più collaudato indie rock tricolore. Il risultato? A volte sorprende, comunque convince

I Blonde Redhead proseguono la loro ricerca verso un pop-rock raffinato e ripetitivo. Penny Sparkle non delude le attese dei nuovi adepti ma spazza via definitivamente le speranze di un ritorno alle origini noise

Ritornano The Charlatans, che sorpassano il ventennale di attività col loro undicesimo album Who We Touch. Due cd con inediti e b-sides per ricordare a tutti che il britpop è nato da loro

Misantropicana incuriosce e diverte ed entra nelle viscere in quattro e quattrotto; non è un capolavoro, ma un disco intelligente che potrebbe - finalmente - far balzare i Piet Mondrian sui palchi indie di tutta Italia

Se il buongiorno si vede dal mattino, la giornata che si prospetta con questo Love Will Have Her Revenge dei The Main Street Gospel, si preannuncia davvero favolosa. Stoner rock e psichedelia con lo zampino dei The Black Keys

Proiettarsi nel futuro ripescando vecchie formule da un vasto e glorioso passato. Ecco a voi Clapton il nuovo lavoro del sempre più maturo blues-man inglese

Flamingo è il primo lavoro solista che ci propone Brandon Flowers, che tutti conoscevamo come voce dei The Killers. E c'è solo una cosa da dire: ascoltatelo

Un buona produzione per un classico rock potente e raffinato che però avete già sentito prima... e che non vi lascerà senza fiato

Il titolo è il riassunto di tutto il disco. Soltanto luci, nient'altro che luci. E niente suoni

Ritorno al passato per l'ex batterista e "singer" dei Genesis, che torna sul mercato con Going Back, una raccolta di cover soul/r&b anni '60, per la gioia di nostalgici ed "archeologi" della musica

Wig! è una parrucca leggermente sbiadita; ottimi testi, un paio di canzoni memorabili e (troppe) cose già sentite per il ritorno di Peter Case dopo l'operazione al cuore

Il secondo album dei Poison Arrows, geometricamente impeccabile, annoia facilmente perché troppo corretto nella sua coerenza strutturale