Categoria Recensioni Cd

I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Hurts: Happiness

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Gli Hurts hanno decisamente un gusto retrò. Happiness è un tuffo negli anni '80, non in quelli spensierati e festaioli, ma in quelli del synth-pop più malinconico

Nadié: Questo Giorno il Prossimo Anno

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I Nadié, da Catania, hanno un'anima divisa in due: tradizione cantautorale italiana ripassata a fuoco lento sotto la lente dello slo-core americano da una parte, dall'altra il più collaudato indie rock tricolore. Il risultato? A volte sorprende, comunque convince

Piet Mondrian: Misantropicana

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Misantropicana incuriosce e diverte ed entra nelle viscere in quattro e quattrotto; non è un capolavoro, ma un disco intelligente che potrebbe - finalmente - far balzare i Piet Mondrian sui palchi indie di tutta Italia

Phil Collins: Going Back

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Ritorno al passato per l'ex batterista e "singer" dei Genesis, che torna sul mercato con Going Back, una raccolta di cover soul/r&b anni '60, per la gioia di nostalgici ed "archeologi" della musica

Peter Case: WIG!

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Wig! è una parrucca leggermente sbiadita; ottimi testi, un paio di canzoni memorabili e (troppe) cose già sentite per il ritorno di Peter Case dopo l'operazione al cuore