Heavy Trash: Midnight Soul Serenade

Back to the 50's: un viaggio indietro nel tempo tra ritmi rock'n'roll trascinanti e atmosfere vintage

Heavy Trash

Midnight Soul Serenade

(Cd, Fat Possum)

rockabilly, punk, blues

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Lo scoppiettante duo newyorkese degli Heavy Trash torna con un album che è una vera e propria bomba a orologeria.  Si tratta di Midnight Soul Serenade, un ordigno inesploso che sembra arrivare fresco e intatto dagli anni 50 e  che si inserisce nella linea stilistica dei due lavori precedenti, consolidando quelle vecchie quanto mai vive radici rock’n’roll.

Jon Spencer e Matt Verta-Ray sono ancora una volta in grado di mostrare i denti con un rockabilly accanito che evoca i crudi paesaggi del far west, fondendovi un old school punk degno dei Clash di “Should I stay or should I go”, che emerge particolarmente in brani quali Bumble Bee e Bedevilment.

Dunque Midnight Soul Serenade unisce gli irresistibili ritmi ballabili lasciati in eredità da Elvis ai lamenti blues di ballad come In My Heart, pezzo di chiusura dell’album.

Ciò che è immediatamente percepibile è la grande energia che pulsa attraverso i semplici ed ossessionanti giri di chitarra, la vera colonna portante delle composizioni; il tutto è poi coronato da ritmi ammiccanti, a tratti addirittura provocanti, nei quali si insinua una voce in perfetto stile bluesman.

Insomma una colonna sonora ideale per quelle fantasie un po’ retrò che fanno capolino dalle melodie. Ogni nota è un flashback verosimile e coinvolgente.

E chissà che non ci si ritrovi a tenere il tempo con il piede mentre ci si concede un attimo di malinconico romanticismo sotto le luci soffuse di un club dei tempi andati. Magari davanti alla gloriosa reliquia di un juke-box, perché no.

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Delia Bevilacqua
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