Theodoros: recensione di Every Day I Die

Dalle assolate terre elleniche il suono avvolgente e oscuro di Theodoros. Every Day I Die è il suo affascinante debut album da solista.
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Dalle assolate terre elleniche il suono avvolgente e oscuro di Theodoros. Every Day I Die è il suo affascinante debut album da solista.

Un album specchio dei tempi dove i Negrita gliela cantano a chi ha il potere di cambiare il mondo e preferisce invece alimentare la guerra. Omaggio a Dylan, cover di De Gregori, sempre tutto all’insegna di un rock d’autore.

Con il suo nuovo album, Miya Folick mette in atto la sua rivoluzione sessuale e sensuale, frutto di un mix di onestà ed esperienza.

Doppio CD (o LP) per i Simple Minds: Live In The City Of Diamonds è la nona testimonianza della potenza dei concerti della band scozzese, che sa perfettamente come soddisfare il suo pubblico.

La proposta indie dei Manica’s - l'album Arcadia- si muove su tanti fronti, dall'indie al post-punk, con spruzzate di elettronica.

Il duo alt rock The Yets invita gli ascoltatori in un viaggio sonoro dalla gioventù all’età adulta, alla ricerca di un senso di inclusione e comunione con il mondo.

I The Bravo Maestros offrono con Keep It Simple, Stupid! un esordio che è una gradevole ventata di pop 'vintage' mescolato a garage e una corposa dose di psichedelia.

Nel suo album d'esordio, Bria Salmena si racconta attraverso un processo di esplorazione interiore tanto doloroso quanto liberatorio, ridefinendo il suo pedigree musicale nella corrispondenza tra rock chitarristico e tessiture elettroniche.

In un gotico sperimentalismo sonoro Penelope Trappes recita il suo Requiem. Il nuovo album della cantante, polistrumentista e produttrice australiana è un santuario costruito per se stessa.

Dopo qualche traversia, i catanesi La Classe Dirigente hanno pubblicato Termini per Una Resa, un album molto “aristocratico” che deve essere ascoltato tanto prima di venire assimilato.

Arrivano gli Ydeg con Elme, tra hardcore, post-hardocore- post punk: prettamente minimale, urlato il giusto.

Tornano i Dawzz con Scusa I mancati Giorni, un album che strizza l'occhio alle sonorità alternative d'oltreoceano, ma dove i "nostri" mettono molta farina del loro sacco, senza alcun compromesso.

Il sesto album in studio dei Wombats ci bombarda di indie rock, funk, pop, elettronica: si gode la vita guardando il mare dalla spiaggia ad un ritmo accattivante e non esorbitante.

Dopo cinque anni di silenzio discografico i Corde Oblique tornano ad incantare il mondo con Cries and Whispers. Il nuovo album della formazione partenopea veleggia in un mix di post-rock, metal, shoegaze e neofolk.

Questo Blindness dei The Murder Capital è un ottimo ascolto non solo per gli amanti del post punk ma pure per coloro che rimpiangono la ruvidezza e spigolosità di un certo post grunge targato Seattle.