Dioniza: recensione di A Nervi Sciolti

L’opera prima della cantautrice parmense Dioniza è un omaggio all’indie rock nostrano, con tinte dark e psichedeliche.
I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

L’opera prima della cantautrice parmense Dioniza è un omaggio all’indie rock nostrano, con tinte dark e psichedeliche.

L’ottavo disco in studio dei Ministri è un quadro amaro dei nostri tempi, ma invita ad essere consapevoli di quanto accade, chiedendo che il cambiamento parta prima da noi.

Con Look Out Live!, Johnny Marr ci regala un documento sonoro prezioso che cristallizza l'energia e l'intensità emotiva dei suoi concerti dal vivo.

La carriera solista di Mick Butler, aka Sicky, prosegue con un album fatto di brani brevi, orecchiabili, diretti e destinati a ricevere il favore di un vasto pubblico grazie alla loro versatilità.

Con il nuovo lavoro Requiescat Record, i New Brutalism consolidano il loro sound radicale tra noise rock, post-hardcore e rigore sperimentale di scuola Steve Albini.

Rallegratevi ed esultate, perché Antidepressants, il nuovo disco dei Suede, finirà nelle posizioni più alte della Top 10 di questo 2025.

Il trio del Maryland Pinkshift torna con Earthkeeper, un album che segna una svolta definitiva nel percorso artistico della band, che ha abbandonato completamente le sonorità pop-punk che li avevano inizialmente caratterizzati, abbracciando un suono decisamente più maturo e aggressivo.

I neozelandesi The Beths tornano con Straight Line Was A Lie, alternando momenti riflessivi e slanci più dinamici, tra echi di power pop e college rock, tra jangle-pop e dreamy rock.

Con Quantum, Richard Evans ci consegna un lavoro concettualmente intenso, un viaggio di nove tracce nel cuore pulsante dell'intelligenza artificiale che riesce a toccare le corde più profonde dell'esperienza umana. Non è solo un album di elettropop: è una meditazione sonora su cosa significhi essere coscienti in un'era dove i confini tra naturale e artificiale si fanno sempre più labili.

Le enigmatiche fascinazioni oscure degli Inanis Yoake. Dopo due anni di silenzio il duo di stanza a Londra torna con Shallow Mist, il disco più suggestivo e completo prodotto fin qui.

The Party's Over è il debut album di Fritz & Tony akaTony Wakeford (Sol Invictus) e Fritz Hagal (Sonne Hagal). Un disco suggestivo e distopico che suona come uno stimolante viaggio interiore.

Con il suo quarto lavoro in studio, Andrea Carboni raggiunge una maturità artistica che era già nelle corde dei suoi precedenti album ma che qui trova la sua espressione più compiuta. Passanti, mostri e fantasmi rappresenta un ulteriore passo nell'evoluzione di un cantautore.

Con No longer, not yet, She's Analog conferma di essere una delle realtà più stimolanti del panorama italiano ed europeo. Il loro jazz sperimentale contamina e si lascia contaminare, creando un linguaggio personale che parla tanto agli appassionati di improvvisazione radicale quanto a chi cerca nuove forme di narrazione sonora.

Dopo quattro anni di attesa, gli Slow Crush tornano con Thirst, il loro terzo album in studio che consolida definitivamente la posizione del quartetto belga nel panorama del nu-gaze contemporaneo.

(h)eart(h) è un disco che cresce ad ogni ascolto e che posiziona i Pale Blue Dot tra le realtà più interessanti del panorama indie-shoegaze-wave italiano attuale.