Helter Seltzer: We are scientists

Il duo americano Helter Seltzer col quinto disco We are scientists scopre l’acqua calda, ma nonostante tutto buca l’interesse di molti
I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

Il duo americano Helter Seltzer col quinto disco We are scientists scopre l’acqua calda, ma nonostante tutto buca l’interesse di molti

I francesi Caravan Palace con (che razza di titolo!) aspirano a diventare la colonna sonora dell'estate electro-swing, quella in cui il gusto del vintage si sposa con le ritmiche house

Il calabrese Alberto La Neve sgancia Nemesi, un jazz world zigzagante inafferrabile, che mette a nudo il carattere anarchico del suono

Adam Green esce con il nuovo disco, Aladdin, una viaggio fuori rotta che però accontenta la voglia d’ascolto in libertà

Lo scrittore Roberto Bonfanti esce con un disco sommo, Ogni sorso un ricordo, sette traccianti in collaborazione col musicista Miky Marrocco che tra un Ferlinghetti arioso e un Carmelo Bene visionario dettano un ascolto delirante quando affascinante

Gli americani Gates sbarcano con Parallels lives, tracce leggiadre e un post rock morbido come una piuma. Per sognatori

Il canadese Corb Lund esce con Things that can’t be undone, una bulimia di tracce di americana che non scoprono nulla se non far sognare ripetizione cose giù sognate a iosa

Giorgia Del Mese esce finalmente con il suo nuovo lavoro che si intitola Nuove emozioni post-ideologiche ed è prodotto ancora una volta da Andrea Franchi

Con Ash & Ice il duo dei The Kills pare essersi scrollato di dosso quella coriacea scorza dura per abbracciare un rock, molto, ma molto più ammorbidito

Dondiego e Antagonista suonano blues polveroso, secco e Delta Blues Accident Ep è un progetto buono e con Diavolo in sella

Torna Ben Harper con i sodali The Innocent Criminals: Call It What It Is è il miracolo d’un insieme di grazia, umanità e splendore bruciante

I lombardi Grandi Navi Ovali debuttano con All you can hit, dieci brani di indie pop rock che si attacca alla testa come un segno premonitore

Verano (Anna Viganò) debutta con un progetto solista omonimo, e fa centro dal primo istante tra poetica e disillusioni spesse

Il jazz ibrido dei salentini Mynah con Intro lascia lo spirito libero di una musica dalle radici ben profonde per poi liberarle nella sperimentazione

La cantautrice italiana Bea Sanjust esordisce con Larosa, una sostanza poetica e senza peso terrestre che fa innamorare, che fa volare via