Northlane: Mesmer

I Northlane di Mesmer pompano groove su groove, non hanno paura di innestare sulle loro chitarre sferraglianti qualche synth, sono melodici senza rinunciare alla loro proverbiale cattiveria
I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

I Northlane di Mesmer pompano groove su groove, non hanno paura di innestare sulle loro chitarre sferraglianti qualche synth, sono melodici senza rinunciare alla loro proverbiale cattiveria

Nel mese di Marzo 2017 abbiamo pubblicato su Rockshock.it 14 recensioni di dischi. 7 recensioni, scelte a insindacabile giudizio, le abbiamo condensate in un video in cui la musica (degli artisti) e le parole (le nostre) si fondono in un flusso multi-sensoriale di circa 6 minuti

Fra ballate digitali e ritmi da dancefloor, gli Austra di Future Politics non stravolgono la loro formula di raffinato synth-pop, ma la raffinano, prendendosi qualche libertà in più

I Management del Dolore Post-Operatorio tornano con Un Incubo Stupendo, svolta nel sound della band, ora sì energico ma anche attento alla composizione di ballads

I Depeche Mode di Spirit mischiano le carte, ma non troppo. Il loro nuovo disco è probabilmente il loro album più politico, in cui almeno 10 canzoni su 12 sono davvero "robuste". Difficile pretendere di più

Per gli amanti della psichedelia più ipnotica il nuovo album dei Julie's Haircut non sarà facile da dimenticare

Paolo Benvegnù torna in gran stile con il nuovo disco intitolato H3+, un viaggio all’interno dell’anima

Ritorna la francese Cleo T. con And Then I Saw a Million Skies Ahead. Un'eclettico album di art pop elettronico seducente e ammaliante

La terza fatica solista di Richard Barbieri: Planets + Persona non teme di mischiare arrangiamenti jazz-fusion con l'elettronica vintage dei synth analogici. Anzi, non teme proprio nulla

Tim Bowness arriva con Lost In The Ghost Light al suo quarto nonché più ambizioso album solista, in compagnia della solita parrocchia di musicisti del giro di Steven Wilson più alcune guest star

I Blackfield abbracciano l'ascoltare in un piacevolissimo sciabordio di emozioni, ora cullandolo in dolcissime ballate e ora scuotendolo con cavalcate art-rock-progressive

Alone, il primo disco dei Monkey Ranch, catapulta l'ascoltatore nella Seattle anni '90...

Con Tutto Bene anche i Marydolls cadono nel limbo dell'indie...

L’album di debutto di James Johnston è arrivato anche in Italia, distribuito dall’etichetta tedesca Clouds Hill, e si intitola The Starless Room. Ed è l’album perfetto per un primo appuntamento, con il suo romanticismo raffinato e ricercato.

I See You è il terzo - agognato - album degli The XX. È solo un disco di passaggio verso una nuova fase o solo un tentativo di allargare la fan-base?