Northlane: Mesmer

I Northlane di Mesmer pompano groove su groove, non hanno paura di innestare sulle loro chitarre sferraglianti qualche synth, sono melodici senza rinunciare alla loro proverbiale cattiveria

Northlane

Mesmer

(UNFD Records)

post-core, metalcore

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recensione-Northlane-MesmerMesmer è il quinto album in studio dei Northlane e il secondo in cui compare il cantante Marcus Bridge, vero responsabile del cambio di rotta e dell’apertura della band al di là dello steccato dei generi in cui s’era auto-incastrata agli esordi.

Ora i Northlane pompano groove su groove, non hanno paura di innestare sulle loro chitarre sferraglianti qualche synth, sono melodici senza rinunciare alla loro proverbiale cattiveria, alla faccia dei tantissimi gruppi che stanno inflazionando il genere.

L’album ha un sound quasi lo-fi, ma soprattutto parecchio diverso dai suoi “concorrenti” e – inoltre – i Northlane (o chi per loro) sono stati bravissimi a far montare l’hype con una campagna di marketing da manuale.

Gli australiani con Mesmer sono riusciti nella non facile missione di produrre un album godibilissimo sin dal primo ascolto, ma in realtà con un sacco di sostanza che si rivela solo ascolto dopo ascolto. E questo è sintomo di alta classe e di una maturità davvero rara.

 

 

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Massimo Garofalo
Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock. Parola d'ordine: curiosità. Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)
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