Gee Whiz: recensione di How To Manage a Crisis

Metti insieme un po’ di musicisti provenienti dall’area indie rock nostrana e ne esce un disco che galleggia tra garage, psichedelia, brit rock: si tratta di How To Manage a Crisis dei Gee Whiz.

Metti insieme un po’ di musicisti provenienti dall’area indie rock nostrana e ne esce un disco che galleggia tra garage, psichedelia, brit rock: si tratta di How To Manage a Crisis dei Gee Whiz.

Comlice anche una nuova line-up, Synthesizer rappresenta un punto di svolta per gli A Place to Bury Strangers, con suoni che tendono a tranquillizzare l'ascoltatore, ma anche col consueto assalto alla salute dei timpani, che Oliver Ackermann e soci sanno fare come nessun altro, lasciandoci con le orecchie ronzanti ma non ancora sazi della loro musica.

Lo straordinario ritorno in full-lenght dei romani Frank Never Dies. Red Moon Rising inchioda all'ascolto con un lisergico mix di psichedelia '70 e post rock dalle tinte oscure.

Con Entropia Padrepio, i Post Nebbia trasmettono una ventata di freschezza nel panorama underground della discografia tricolore, un vero e proprio miracolo italiano, se teniamo conto dell'omologazione mainstream dei nostri tempi.

La band neoprogressive britannica The Pineapple Thief manda alle stampe Nothing But The Truth: un album multiformato che abbraccia parte del repertorio includendo, per la prima volta dal vivo, brani estratti dal precedente Versions Of The Truth.

Il disco psychedelic rock di esordio dei Nevrorea accompagna la Diva protagonista di questo viaggio notturno nella città che avvolge la nostra introspezione.

Andare fuori di testa per scrivere un disco? È quello che stava per accadere a Jason Pierce (aka J. Spaceman) per quello che sarà l'ultimo disco a firma Spiritualized: And Nothing Hurt.

I mulbö esplorano il subconscio attraverso le 8 tracce dell'esordio omonimo: irrazionalità e post-rock sono i cardini del progetto

Un rock influenzato da indie, alternative e noise innovativi è la ricetta musicale de La Sindrome di Kessler, quartetto romano alle prese col suo disco omonimo

Vultures è l’abum di debutto dei britannici God Damn, un frullato di suoni indie, stoner, grunge, psichorock dettato da un duo chitarra-batteria piuttosto rumoroso

Psichedelia desertica, un po’ di stoner e tutto il Seattle sound centrifugati nella prima opera solista de Il Lorenz (Lorenzo Farolfi), ex chitarrista dei Mad Martigan e qui al lavoro col monkiker di Sayonara

I The Marigold per questo Kanaval si focalizzano su dilatazioni e visioni acide attraverso un rock psichedelico contaminato

Terzo Ep per i casertani Miriam in Siberia, che con Failing compiono una svolta con 5 brani dalle tinte psychedelic rock e chitarre fuzz

Il duo di batteria del The Crimson ProjeKCt, Pat Mastelotto & Tobias Ralph, pubblica 13 brani strumentali dove la batteria si esalta in mezzo a campionamenti elettronici tra jazz, rock, ambient e psichedelia

Trance44, il trip degli Appaloosa che si muove tra incubi lynchiani e visioni psichedeliche. Senza lieto fine