Spiritualized: And Nothing Hurt

Andare fuori di testa per scrivere un disco? È quello che stava per accadere a Jason Pierce (aka J. Spaceman) per quello che sarà l'ultimo disco a firma Spiritualized: And Nothing Hurt.

Spiritualized

And Nothing Hurt

(Bella Union)

indie, psychedelic rock

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spiritualized-and-nothing-hurt-recensioneAndare fuori di testa per scrivere un disco? È quello che stava per accadere a Jason Pierce (aka J. Spaceman) per quello che sarà l’ultimo disco a firma Spiritualized: And Nothing Hurt.

Tre anni di lavorazione, chiuso in camera sua, impegnato a suonare tutti gli strumenti e a smanazzare un computer, alla ricerca di un suono grandioso, dell’album definitivo per chiudere definitivamente l’avventura del brand Spiritualized.

Sia come sia, il risultato è davvero notevole.

And Nothing Hurt è il solito disco di J. Spaceman, ovvero la semplicità di poche not blues trasformata in un trip di psichedelia a volte sorprendente, a volte “solo” divertente.

I temi trattati dal disco vanno dalla tossicodipendenza agli amori perduti, il tutto filtrato da una spiritualità che a tratti si tinge di vera e propria religiosità.

Il “nostro” ormai sembra aver raggiunto una pace interiore che lo rende pronto a nuove avventure musicali. Saranno con gli Spacemen3?

 

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Garofalo Massimo
Garofalo Massimo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock.
Parola d'ordine: curiosità.
Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)

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