Joey Cape: Bridge
Joey Cape, cantante dei Lagwagon al debutto solista, cerca con Bridge di costruire un ponte di passaggio verso un futuro cantautorale più intimo e profondo
News e recensioni di artisti e dischi folk.
Joey Cape, cantante dei Lagwagon al debutto solista, cerca con Bridge di costruire un ponte di passaggio verso un futuro cantautorale più intimo e profondo
Rilassante, nuovo e vintage allo stesso tempo, l'album d'esordio di Broadcast 2000 promette bene
Folk apuano d'azzardo per questo terzo lavoro della band toscana. Un concept album evocativo e apocalittico contro ogni forma di autorità, a cominciare da quella cattolica, infarcito di musica libera e contagiato dal sacro furore del punk
Songwriter, giovane, americana, Emily Jane White. E già si parte coi paragoni illustri. Un invito: prima di tutto, ascoltiamo Dark Undercoat, poi magari, se ne può anche parlare
Parplar è un disco leggero come una piuma, con contenuti pesanti come macigni, ma soprattutto cantato con voce incantevole
La semplicità fatta canzone, un retaggio della musica leggera italiana, una riesumazione dei generi anni ’60 e ’70, testi anacronistici ma coinvolgenti sono le caratteristiche di vol.1, l’album dei Raretracce.
Un personaggio del ‘600 che arriva nella nostra epoca per offrirci un album fresco e consapevole, senza problemi di generi e contenuti e con una voglia pazzesca di stupirci
A giugno è uscito il singolo Perché piove, ora la world music dei siculi Ciauda si concretizza in Unnè
Pablo Rodriguez, spagnolo di Tenerife, indossa i panni di EvilMrSod e dà alle stampe I am a Demon and I Love Rock ‘n Roll: finestra aperta su un ecosistema musicale fatto di sostanza e determinazione
Tondomondo, ovvero Etnoritmo, ovvero Paolo Farina. Dopo un lungo silenzio, la Puglia torna a guardare al mondo
The Parade of Paper Soldier è un disco intriso delle migliori caratteristiche del cantautorato americano: malinconia, ispirazione, intensità
Il Mulo è la testardaggine di un uomo che non ha mollato, “l’animale necessario per trainare il carro”, il nuovo album di Stefano “Cisco” Bellotti
Venticinque, sessanta, trentotto raccoglie 50 anni di musica italiana rivisitata, riuscendo a coinvolgere l’ascoltatore. O meglio, a travolgerlo.
Robba De Smuju ha il peso del tamburello e la leggerezza dell'organetto, ha la malinconia della ninna nanna e la gioia degli stornelli, ha uno sguardo rivolto al passato ma vive questo tempo presente