Crossword Smiles
Consequences & Detours
(Big Stir Records)
jangly-pop, power rock, psych-folk, Midwest coast sound, acoustic folk, college rock
Con Consequences & Detours, i Crossword Smiles – duo del Michigan composto da Tom Curless (Your Gracious Host) e Chip Saam (The Hangabouts) – rafforzano la loro intesa creativa e firmano un secondo album dal carattere vivace e malinconico.
A distanza di tre anni dall’esordio con Pressed & Ironed, Curless e Saam si dividono oneri e onori di un songwriting evocativo, confidenziale e accattivante, riuscendo a dosare differenti stati d’animo attraverso un power-pop che si tinge di luccicanti intarsi jangly-folk, dove la magia cristallina degli arpeggi si mescola al tocco morbido e lisergico della psichedelia anglosassone, passando per guizzi elettrici che riconducono al vasto repertorio del Midwest sound.
Il titolo è di per sé una dichiarazione d’intenti: Consequences & Detours, uscito per Big Stir Records, è un disco che parla di deviazioni e conseguenze, di indecisioni e scelte quotidiane che determinano traiettorie diverse dalle aspettative. Il nome Crossword Smiles, invece, suggerisce una metafora adatta al presente: la ricerca di connessioni autentiche in un mondo sempre più alienante e frammentato, dove realtà e illusione sono talvolta strettamente intrecciati, al punto da non distinguerne più i rispettivi confini. Fake a Smile si presta come traccia emblematica del progetto, mettendo a fuoco il disagio di nascondere le emozioni dietro un sorriso costruito.
Il versante tematico dell’album, dunque, si muove tra osservazione e introspezione, meditando sullo scorrere del tempo, sulle fragilità individuali e gli imprevisti della vita (Typical Waving Goodbye e Once or Twice), sull’amore che guida il cuore come fosse un navigatore di mappe sentimentali, permeando la vita con l’amaro e il dolce delle sue esperienze (Navigator Heart).
Nella sua intensa combinazione di armonie melodiche e sensazioni umbratili, l’aspetto strumentale di Consequences & Detours richiama in modo evidente il power-pop americano, a cui si aggiungono sfumature psych-folk di sponda anglosassone e college rock anni ’80, in una rielaborazione personale di band come Big Star, Replacements e R.E.M.
Il riferimento al Midwest beat emerge in brani come Falling All Over Myself e Counting By Fives, dove chitarre nitide e melodie oblique si fondono con misura e mestiere, quasi sfiorando in maniera impercettibile lo strumming stralunato di Tom Verlaine. Millicent si distingue per atmosfere che rimandano ai R.E.M., Night Train rievoca lo ska-beat meticciato dei Madness, mentre in episodi come Girls Club e Kismet affiora una componente orchestrale dalle venature psych-folk, dove il tempo sembra dilatarsi in una dimensione contemplativa, con rimandi a Joe Jackson, The Go-Betweens e Guided By Voices.
The Never Seens chiude l’album con un andamento ritmico e un suono di chitarre che evocano atmosfere settantiane, tra il groove vibrante dei Creedence Clearwater Revival e l’energia tipica degli Stones. Consequences & Detours conferma i Crossword Smiles come presenza solidale, matura e significativa nel panorama di un rock cantautorale che si serve ancora del passato per comprendere l’attualità.
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