The Melancholy Kings: recensione di Her Favorite Disguise

The Melancholy Kings inaugurano il 2026 con Her Favorite Disguise, un album che mescola pop, indie e rock per un risultato coinvolgente ed euforico.

The Melancholy Kings inaugurano il 2026 con Her Favorite Disguise, un album che mescola pop, indie e rock per un risultato coinvolgente ed euforico.

I neozelandesi The Beths tornano con Straight Line Was A Lie, alternando momenti riflessivi e slanci più dinamici, tra echi di power pop e college rock, tra jangle-pop e dreamy rock.

Consequences & Detours, secondo album dei Crossword Smiles, richiama in modo evidente il power-pop americano sponda Midwest sound, a cui si aggiungono sfumature psych-folk di sponda anglosassone e college rock.

L'indie-rock band australiana Slowly Slowly torna in scena con il nuovo album Forgiving Spree: un trascinante emotional rock dall'anima malinconica, con influenze che partono da Journey e Def Leppard fino ai più recenti The Killers e Sam Fender.

I romagnoli Kayseren esordiscono con Il gioco di Regina, tre tracce che suonano a mille e su cui puntare gli assi delle scommesse
BITS non lascia spazio alla noia e lascia pienamente soddisfatti tanto gli amanti dello shoegaze quanto quelli del college rock