Oxford Collapase: BITS

BITS non lascia spazio alla noia e lascia pienamente soddisfatti tanto gli amanti dello shoegaze quanto quelli del college rock

Oxford Collapse

BITS

(Cd, SubPop, 2008)

college rock

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Come si fa a portare la lezione shoegaze all’interno del genere squisitamente americano del college rock? Basta ascoltare gli Oxford Collpase per trovare la risposta!

Arrivato al quarto lavoro, il terzetto di Brooklin perfeziona la sua formula e suona a meravigliamelodie darkeggianti, sepolte d una cascata di chitarre in feedback, con l’impeto di una punk-band.

BITS, ovvero come prendere il meglio degli anni ’80, inglesi e americani, e suonarlo all’interno di un college americano: la ricetta, seppure non rivoluzioaria, va giù liscia che è un piacere e funziona dall’inizio alla fine, complice anche una generale rapidit delle canzoni, fissate generalmente sui tre minuti.

Nessuno spazio alla noia, quindi, nessun lampo di genio, ma un buon disco che lasciarà soddisfatti.

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Garofalo Massimo
Garofalo Massimo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock.
Parola d'ordine: curiosità.
Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)

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