Wallis Bird: Woman

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Wallis Bird

Woman

(Mount Silver Records – Caroline International)

folk, soul, blues, funk

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“Io devo trovare il mio fiume…”.

recensione Wallis Bird- WomanCosì cantava Michael Stipe nel 1992 in Automatic for the People. Lo stesso Hermann Hesse scriveva: “Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita”. Il fiume è da sempre utilizzato da poeti e musicisti come metafora di vita, poiché riflette il movimento perpetuo ed il costante divenire degli esseri umani nel corso dei secoli. Gli irlandesi U2 sognavano una nuova speranza sotto il cielo di God’s Country: “I fiumi scorrono ma presto si prosciugano, abbiamo bisogno di nuovi sogni stanotte”.

A distanza di qualche decennio, questa canzone suona ancora attuale: ci sono ancora sognatori e terre promesse.

Eppure, nel passato, tante popolazioni hanno dovuto affrontare il necessario bisogno di migrare, di spostarsi dal proprio luogo d’origine per cercare condizioni di vita migliori, alla ricerca di più di quanto ci hanno offerto.

Looking for more than we were offered.

Oggi, la terra promessa, per i migranti che su barconi di fortuna attraversano il Mediterraneo, è l’Europa. Coloro che hanno la fortuna di arrivare vivi sulle coste europee iniziano a sperare in una nuova possibilità di vita.

Tutto questo ha smosso la sensibilità di Wallis Bird, la Janis Joplin di Irlanda: questo è il messaggio contenuto nel suo nuovo singolo As The River Flows, una ballad carica di emotività che anticipa l’uscita del sesto album della cantautrice e attivista irlandese dal titolo Woman, prevista per il prossimo 27 settembre.

Woman è un concept composto da 11 canzoni che mescolano rock, folk tradizionale, soul e funky, attraverso le quali Wallis Bird ha deciso di scuotere le coscienze, affrontando, con passione, rabbia ed energia, anche tematiche scottanti e di attualità come il razzismo e il diritto di migrazione, in questo contesto politico e sociale sempre più difficile, caratterizzato da forti contrasti e contraddizioni, in un pianeta vicino all’orlo del collasso.

All in all we cannot chose, the life that we were given, so we move across the land to sky to sea.

In passato, il tema della migrazione è stato fonte di ispirazione per diversi artisti, tra cui Sting, Manu Chao, Rino Gaetano, Litfiba, Santana e Gogol Bordello, solo per citare qualche nome.

Salve! è il secondo singolo di Woman reperibile in streaming: un piacevole, divertente e coinvolgente pezzo funkeggiante che si rifà allo stile di Prince e focalizza il suo messaggio sul fluttuante e pericoloso mondo del web e dei social network, dei quali, gradualmente, siamo diventati schiavi.

Non a caso, il titolo potrebbe anche essere interpretato come anagramma di Slave.

Oggigiorno, navigare sul web è diventato un vero e proprio sport estremo, un campo minato dove tutti si sentono in diritto di sfogare ogni genere di frustrazione.

Life Is Long e la suggestiva ballata pianoforte e voce Time It Is Not Waiting ci descrivono questo legame mistico ed imprescindibile, quasi siamese, tra la vita ed il tempo: l’aspettativa di vita è lunga ma il tempo scorre in fretta, non aspetta.

Life is long, but time is short.

Time It Is Not Waiting è una sorta di inno alla vita, un attaccamento a questa vita, nonostante le ferite e per quanto, a volte, sia dura e cinica.

Wallis Bird, all’età di 36 anni, è una donna che sente l’urgenza sensibilizzare l’opinione pubblica e di far emergere il suo senso di responsabilità, come essere umano e artista, nei confronti di se stessa e di chiunque abbia orecchio per i propri sentimenti.

Lo fa in maniera intima e genuina attraverso canzoni dalle atmosfere magiche e melodiche come Love Respect Peace e Oh Woman Oh Woman: brani che vanno alla scoperta di nuovi orizzonti e nuove rotte, sebbene l’intento possa risultare oltremodo idealista e utopico.

Ma, nonostante tutto, e per quanto possa sembrare folle, c’è ancora chi come Wallis Bird coltiva l’inguaribile illusione di restare umani ed il sogno di essere parte attiva in questa civiltà sempre più indifferente e barbarica.

Del resto, la musica è sempre stata caratterizzata dall’integrazione e dalla contaminazione, e allo stesso tempo rappresenta, ancora oggi, il veicolo mediatico principale di interazione tra le culture… come un fiume che scorre ancora.

And as a river flows… you and I are made of water.

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