Di-Rect: Nothing To Lose

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Di-Rect

Nothing To Lose

(INRI)

indie pop

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di-rect-recensioneL’etichetta torinese INRI porta in Italia una band indie pop olandese proveniente da L’Aia (loro la chiamano The Hague) che in patria ha sconquassato le classifiche vendendo milioni di dischi. Qui in redazione arriva questo Ep dei Di-Rect, Nothing to Lose, composto appena da quattro canzoni, per assaggiare il loro sound. Mi piacerà?

Sulle prime battute gli olandesini si divertono suonando un funky dinamico mescolandolo con il pop elettronico, a me piace quando Richie Kotzen s’inalbera nel funky rock con la sua grande voce, e immagino la loro Cry Baby cantata dal chitarrista americano in uno dei suoi dischi, ci starebbe eccome, pertanto promuovo questo pezzo che ha un gradevole basso che pompa scintille.

Be Strong è un altro pezzo che consiglio, ha un caldo indirizzo soul, con la voce di Marcel Veenendaal che non sbava nelle quattro tracce di questo Ep. Band che ci sa fare, magari non sarà nelle mie corde, ma hanno tecnica e capacità da vendere.

Devil Don’t Care è il brano prodotto da Niels Zuiderhoek e mixato da Cenzo Townshend, che ha collaborato con gli Editors e Florence + The Machine.  Creativi, istrionici, e  con una grande anima melodica, con quelle chitarre elettroniche e divertenti, i Di-Rect possono fare breccia anche in Italia nei festival di musica elettronica, o diretti ad un pubblico più commerciale. Quidi sì, INRI fa bene a puntare su di loro e vedremo se saranno ospitati nel nostro Paese adesso che arriva il bel tempo.

Sito web: di-rect.com



 

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