Pluvian: Notes from the reptile’s mouth

I padovani Pluvian esordiscono con Notes from the reptile’s mouth, vibrazioni unplugged tra Young e Alice In Chains, praticamente il sogno perfetto
I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

I padovani Pluvian esordiscono con Notes from the reptile’s mouth, vibrazioni unplugged tra Young e Alice In Chains, praticamente il sogno perfetto

Nel secondo LP, Notturno, Gian Spalluto aka Australasia cerca la connessione perfetta tra post-rock, blackgaze ed elettronica

Diciamo che Max Navarro rimette insieme la band, doppiando lo spirito rock presente nel suo ultimo album - Somewhere South of Heaven - proponendo 9 brani inediti carichi e solari

Per gli appassionati della synth wave e delle atmosfere dark più contaminate, il nuovo lavoro di IAMX, Metanoia, è assolutamente da non perdere

Una voce graffiante e una selezione musicale varia ed eventuale: ecco a voi il secondo album di Diana Winter, Tender Hearted

Gli Islandesi Fufanu con Few more days to go dalla techno passano al post-punk, invertono i suoni e addrizzano le mire. Bello!

È appena uscito Supernova, primo EP dei Materianera, il trio capitanato da Yendry Fiorentino (X Factor, Crozza Nel Paese Delle Meraviglie) che sperimenta sonorità ipnotiche a cavallo tra soul ed elettronica

La band piacentina degli Unfaithfull si presenta con un Ep composto da 5 brani di industrial death metal dalle tinte metalcore

Sospesi in una bolla spazio-temporale, tra Battiato e Martin Gore, i DelendaNoia danno alle stampe il sorprendente Odi Et Amo, il loro secondo disco


È uscito Fluttarn (“Fluttuare”), il secondo album dei C+C=Maxigross, che chiude una trilogia ad alto tasso di psichedelia

I Mom Blaster sono di nuovo tra noi e con tantissime cose da dire, ma in una lingua diversa. Come diverso è il loro sound

Per gli amanti della synth wave più contaminata il nuovo bellissimo L/R ad opera dei Lush Rimbaud

Le Motherfucker sono un trio tutto al femminile, vengono da Athens, in Georgia, ed il loro primo album, Confetti, è una BOMBA!

I Monolith di Even More si distinguono grazie alla loro “espressività” artistica: testi profondi e introspettivi, grande attenzione alla linea vocale, un basso dal ruolo centrale, chitarra rude, graffiante, ma allo stesso tempo poetica e una batteria massiccia