No Au: Be In

Be In è l'esordio dei No Au. È un album per chi è cresciuto con il rock meno commerciale prodotto in Terra D’Albione negli anni '60 e poi ripreso negli anni '90.

Be In è l'esordio dei No Au. È un album per chi è cresciuto con il rock meno commerciale prodotto in Terra D’Albione negli anni '60 e poi ripreso negli anni '90.

La musica contenuta all'interno di questo esordio degli italiani Cucoma Combo potrebbe essere definita con una parola che tanto di moda va in questi anni: integrazione.

Nei solchi di The Key of Garden dei Fungus Family si ritrova tutto quello che sembrava andato perduto con gli anni d'oro del progressive rock. Improvvisazioni mai fine a se stesse, canzoni più o meno convenzionali, strumentisti bravissimi che sanno dove mettere le mani

I Frigo che si presentano come una delle cose più interessanti del panorama musicale italiano. Lo confermano con Non Importa, il loro secondo lavoro.

Barbados di Lizzy Farrall è perfetto per chi è snervato e si trova sul Raccordo Anulare della capitale o sulle strade che portano al proprio posto di lavoro ed è imbottigliato di prima mattina nel traffico.

Classificare il sound dei Satoyama e del loro Magic Forest non è assolutamente semplice, dal momento che convivono suggestioni oniriche e viaggi pacati che danno una certa magia a quanto prodotto.

I Red Kite sono un qualcosa di diverso e sotto certi punti di vista anomalo. Arrivano dalla Norvegia ed uniscono ad una buona dose di rock e prog, massicce spruzzate di jazz.

La premessa è semplice. I Cara Calma sono bravi e su questo non ci piove.

Gli Staches, pur avendo carta di identità svizzera, sono la giusta fusione tra le follie brit-pop e l'energia del pop-punk rigorosamente anni '90.

Esce l'album postumo di Francesco Di Giacomo, indimenticata voce del Banco del Mutuo Soccorso. Alla fine se un ricordo doveva essere lasciato, La Parte Mancante è davvero un manifesto di grandissima qualità.

Quando ti imbatti in dischi di gruppi hardcore come quelli dei Morso, sai bene cosa ti aspetti. Testi al vetriolo, canzoni velocissime e rabbia allo stato puro.

Bob and the Apple con Wanderlust I & II sviscerano le loro due anime, quella più rock e quella contaminata dall'elettronica.

Cleave è un grande disco, scritto e suonato da una band onesta e sincera. Fin quando esisteranno gruppi come i Therapy?, il rock potrà ancora godere di buona salute.

Martina Saladino, al secolo Marte, ha nelle sue vene il sound delle cantautrici rock americane. Metropolis in My Head è un disco intimo, ma neanche troppo.

Secondo lavoro per i Seldon: piazzano un gran colpo con questo nuovo CD dal titolo Per Quale Sentiero, che prende a piene mani dal prog italiano degli anni settanta e lo rilegge in chiave moderna.