Bob and the Apple: Wanderlust I & II

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Bob and the Apple

Wanderlust I & II

rock psichedelico

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Bob and the Apple- Wanderlust I & IIDopo essere usciti nel 2012 con il loro primo CD, i Bob and the Apple ritornano sul mercato unendo sostanzialmente le forze. Infatti Wanderlust I & II non è altro che l’unione dei due ep (appunto I e II) che si sono venuti a materializzare in una sola entità.

Per prima cosa, va detto che questa band trentina è una di quelle realtà che continua a girare l’Italia come l’Europa, tanto che nella propria carriera ha toccato in tour anche terre lontane come il Brasile ed ha diviso il palco con gente come Tre Allegri Ragazzi Morti, I Ministri, Motel Connection, Green Like July (Andrea Poggio), Nadàr Solo ed Il Teatro degli Orrori.

Fatta questa doverosa premessa, i membri della band, che vivono sparsi per l’Europa, hanno deciso di dedicarsi all’attività di studio ed i due ep sono semplicemente il doveroso concretizzarsi di tanto lavoro.

Otto pezzi registrati tra gli Abbey Road Studios di Londra ed il Magister Recording Area and Fishbowl Studio (Treviso) sotto la guida del sound engineer Ricky Damian (Adele, Lady Gaga, Mark Ronson, Queens of The Stone Age, Royal Blood, Duran Duran), che viaggiano sospesi tra rock morbido, psichedelia e tanta Inghilterra.

L’ep I, forse, è quello maggiormente più rock, anche se non troppo. Sognante è l’opener Wanderlust, mentre le maggiori influenze chitarristiche le si trovano nell’ultimo brano Instant Lover. E’ come se si viaggiasse indietro nel tempo, tra pizzichi di Stone Roses e tutta quella scena musicale inglese che imperversava in terra d’Albione prima dell’esplosione del grunge e poi del brit pop.

Il nuovo II, invece, ha una natura quasi elettronica, anche se mostra meno ispirazione rispetto al suo predecessore.

Fatto il sunto, si può dire che gli spunti, alcuni di notevole fattura, non mancano. Ora bisogna capire quale sarà la strada da seguire per i Bob and the Apple.

Quella più rock di I o quella meno commerciale e più ovattata di II. Forse una concreta fusione tra i due lavori, potrebbe rappresentare la svolta giusta.

 

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