Cara Calma: Souvenir

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Cara Calma

Souvenir

(Phonarchia Dischi)

indie – rock

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https://www.youtube.com/watch?v=oc3XH1LRFe4

 

Cara Calma- Souvenir recensioneLa premessa è semplice. I Cara Calma sono bravi e su questo non ci piove.

Il loro secondo disco, Souvenir, arriva dopo l’ottimo successo del loro esordio (Sulle punte per diventare grandi) che li aveva portati in giro per l’Italia. Come spesso accade, la seconda fatica di una band è quella che dà un segno preciso sulle potenzialità e sul valore della stessa.

Souvenir è un buon disco, fatto nella giusta maniera, suonato bene, cantato in modo credibile e prodotto sin troppo candidamente.

E’ rock, ma sembra che qualcosa manchi.

E’ come se una fiamma che dovrebbe accendersi rimanga spenta o quanto meno non riesca ad incendiare il panorama che circonda il gruppo. Manca lo spirito di fuoco che negli anni 90 rendeva uniche le band di quel periodo. Quella voglia di osare tipica dei Marlene Kuntz o degli Afterhours, quella rabbia sporca dei Ritmo Tribale o dei Verdena, sembra essere sopita o addirittura abortita nei Cara Calma.

Vi è tanto radio-oriented in brani come i Mobili o Come era per noi, ma è qualcosa che rappresenta in modo esplicito la voglia di fare il compitino e portare a casa la sufficienza, tra l’altro, non stentata.

Il problema è che per gente che ha suonato in giro per l’Italia e che ha anche fatto tanta gavetta negli Stati Uniti, ci saremmo aspettati una voglia di osare che rimane bloccata. Un po’ come quegli studenti che sono bravi, portano a casa la sufficienza, ma potrebbero rendere molto di più. E questo fa rabbia, perché i ragazzi ci sanno fare. Osare non è un reato e le grandi band italiane degli anni ’90 sono lì che lo testimoniano e che aspettano con ansia chi possa prendere il loro posto.

 

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