The Young Nope: la recensione di Gulp

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The Young Nope

Gulp

indie rock

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The Young Nope è una band di Teramo nata nel 2016 che ha realizzato l’Ep Satellite e ha già pubblicato il debut album Sciamano. Dopo tre anni di lavoro, alla fine del lockdown hanno autoprodotto questo Gulp, un disco composto da una decina di brani in salsa indie rock dalle atmosfere sospese e circolari, vagamente psichedeliche.

La band abruzzese perviene al risultato con un disco immediato dove l’onda evocativa si insinua dagli ascolti dei nostrani Verdena e Bud Spencer Blues Explosion, strizzando l’occhio ai Black Keys e ai White Stripes, giocando anche con strumenti inusuali e vintage come Farfisa e Chitarra Resofonica. Loro ci hanno messo passione, orgoglio e speranza raccogliendo le idee tanto da far impressionare l’ascoltatore facendolo rimanere con un Gulp, l’espressione dei fumetti.

Gulp è un disco che è l’esempio di musica creativa e coraggiosa che può raggiungere quanti siano alla ricerca di un po’ di rock alternativo e melodico.  Diversi brani fulminei da ascoltare, da Cento Fiori a Stare Male è uno Stato Mentale, alle piccole ballad da Reso Fonico a Chiudi gli Occhi ci fanno intuire che The Young Nope sia davvero una band che ci ha messo il cuore per sfuggire dalle logiche commerciali, abbracciando suoni che portano semplicemente le persone a seguire una musica orecchiabile, allegra, piena di vita.

Gulp è un album carico di energia rock, intenso, dove trova asilo la chitarra satura di distorsore e i temi adolescenziali di amanti della musica che vorrebbero continuare a suonare, ma che per loro ammissione quello del musicista oggi è un impegno oneroso senza adeguato supporto, e sulla pagina Facebook scrivono il loro grido di dolore per una situazione comune a tantissime band:

“Abbiamo sfruttato al massimo tutte gli aiuti che ci sono stati concessi; abbiamo avuto il piacere di lavorare insieme a Marco Pallini, un grande produttore e soprattutto una grande persona. Senza di lui non avremmo mai potuto realizzare nulla. Abbiamo dato il massimo per realizzare questo cazzo di disco. Ci siamo riusciti. Ma con molta fatica, con troppa fatica. Siamo stanchi”.

Facebook: theyoungnope

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