Nick The Freak
Il Rumore della Città Vol. 1 – Vol. 2
(Ep, Trulletto Records)
Rock, Blues, Funky
Da 25 anni il barese Nick The Freak è immerso nel mondo della musica prima con band locali, poi organizzando il Woodstock di Bari e dal 2013 ha avviato un suo progetto solista a base di blues, rock, funky. Questo Volume 1 fa parte di un disco diviso in due parti chiamato Il Rumore della Città, quindi non lo possiamo definire un EP, ma un Lato A.
Il rock leggero di City Boy, Country Girl apre allegramente questo lavoro sostenuto da un discreto riff e una canzone su due mondi distanti che non riescono ad incontrarsi. Nelle canzoni di Nick, a tratti ironiche, c’è la sua città con le sue imperfezioni e con il sangue della terra che rende orgogliosi i pugliesi di appartenere alle proprie origini. I testi sono l’elaborazione di una distinta esperienza autobiografica dell’autore di questo mini album, in cui si avviluppano frammenti di racconti solari, rendendo lievemente amaro e cinico un pezzo funky come Tossic City nei confronti di quei luoghi sgradevoli in cui vivere, dove non resta che girare in macchina fino all’alba.
In Sogni la voce di Nick è viva, palpitante, lasciando cavalcare le tastiere in Quando Ti Deciderai con un brano in cui prova ad andare oltre ai soliti ritmi rock blues, cercando di risultare eclettico, il che fa comprendere quanta passione ha ancora questo signore dopo tanti anni a suonare in piccoli palchi pregni però di tanto sudore, rock’n’roll, surf, blues e beat anche con la sua vintage band collaterale, The Good Ole Boys.
Abbastanza piacevole Il Gelo, anche se piuttosto statica sorretta qui da un buon giro di chitarra e un buon riff di Simone Martorana, ma nel complesso sento che il musicista ha delle buone idee che potrebbero regalare dei buoni lavori in futuro. Per questo sono sempre scontento quando arrivano questi mezzi dischi perché lasciano incompiuto il lavoro di un artista e finiscono di sembrare una compilation di brani, magari i migliori tra quelli scritti in un dato periodo, playlist per farci compagnia. Avrei voluto attendere anche il Volume 2, previsto per questa primavera, per comprendere a tutto tondo il lavoro di Nick e i suoi compari, ma per ora il ragazzo fa buona musica e consiglio a chi è nei paraggi di andarlo ad ascoltare.
Edit dopo l’ascolto del Volume 2:
la seconda parte di questo lavoro di Nick the Freak uscita 4 mesi dopo Volume 1 presenta una cinquina più soft e meno accattivante delle canzoni già recensite, dove si trovano sonorità reggae, pop, funky sempre contornate da una sana ironia tra chi fa la morale agli altri e poi deve dei soldi (100 Euro) dipingendo personaggi insopportabili (Bla Bla Bla Bla, 2+2 = 3) e rincorrendo il proprio tempo tra alti e bassi e cambiamenti continui (Perso). Nota a margine Quanto Amore che mostra una capacità cantautorale più profonda di questo giovane musicista pugliese. Nel complesso quello di Nick The Freak è un lavoro variegato, pungente, che ben si sposa nelle prossime serate estive nelle piazze di paese ad intrattenere la gente.
Social: https://www.facebook.com/nickthefreak79
Amazon Music Unlimited, tutta la musica che vuoi,
dove vuoi, ad altissima qualità!
In qualità di Affiliato Amazon, riceviamo una piccola percentuale dagli acquisti idonei. Usando i nostri link, quindi, non spenderete un centesimo in più, ma contribuirete al mantenimento del sito.
Gli ultimi articoli di Luca Paisiello
- Eric Martin Band : Looks Can Be Deceiving - June 22nd, 2026
- Noday: recensione di Solo Stare Solo - June 11th, 2026
- Erik Gronwall: recensione di Bad Bones - June 4th, 2026
- Push Button Gently: recensione di Oh My - May 11th, 2026
- Woda Woda: recensione di L’Ultimo Testamento - April 28th, 2026
