Solo1981
V-Weird
(Karma Field Records)
post punk, alternative rock
Messi da parte gli Acid Brains fino a nuova ispirazione o occasione, il suo fondatore Stefano Giambastiani riprende il lavoro da solista come Solo1981, facendo uscire questo quinto progetto intitolato V-Weird, un EP di contaminazioni post punk e musica elettronica.
Dalla separazione dai suoi compagni di tante scorribande toscane, Solo1981 nell’ultimo anno ha lavorato su 8 brani condensati nei quasi 20 minuti di questo breve disco. Introdotta dal reading cupo di Volare Lontano, la playlist dell’artista lucchese presenta 8 canzoni quasi tutte in italiano, ad esclusione di Saturday Night e Crazy Man, cantate in inglese. Sono brani per lo più corti, dai toni drammatici e oscure liriche interiori come quelle di No One Can Hear You, dove nei ritornelli sale in cattedra il distorsore, o nella grintosa Hangover che racconta con ironia di una donna decadente, boomer, idealista e con il mal di testa.
Mi piacciono le linee di basso con le sonorità dark dei primi anni 80 che per esempio gorgheggiano in Moon Dance (Acrilico su Tela), Pensiero Alieno gioca con due chitarre su una riflessione sulla consapevolezza di non essere gli unici esseri viventi nell’universo, poi Solo1981 ci lascia con uno strumentale di tastiera, Fantasmi e Vampiri.
Nonostante qualche linea apparente semplice, il lavoro di Stefano risulta anticonformista, ritmato, energico e gradevole, l’ho trovato interessante e divertente. Come già alcune cose buone fatte con la sua vecchia band, con questo dischetto variegato Stefano dimostra impegno per chi cerca della musica alternativa fatta con passione.
Social : soloproject1981
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