P.A.O. (Pulsazioni d’Anime Oneste): recensione di Le Radici e la Luna

P.A.O. (Pulsazioni d’Anime Oneste): una rivisitazione della musica alternativa italiana da parte di due musicisti che creano una sinergia con altri importanti artisti dei nostri anni '90.

P.A.O. (Pulsazioni d’Anime Oneste)

Le Radici e la Luna

(Octopus Records)

alternative rock, canzone d’autore


Antonio Pignatiello (voce, chitarra) è un cantautore che ha collaborato con diversi artisti come Eugenio Bennato, Taketo Gohara, Marino Severini dei Gang. Insieme a Gianfilippo Invincibile alla batteria ha dato vita a questo sodalizio a nome P.A.O. per rivedere secondo il loro gusto alcune canzoni che li hanno formati musicalmente in questo Le Radici e la Luna.

Già candidati al Tenco per il precedente album A Cuore Aperto, il duo parte con Militare dei Negrita, qui con la partecipazione proprio di uno dei chitarristi della band, Cesare “Mac” Pietricich, che ha anche prodotto il brano. In Come Stavamo Ieri dei Marlene Kuntz ad accompagnarli è l’amico Marco Olivotto al piano rhodes. Sono brani tenui che fanno rivivere dei bellissimi momenti sonori in una forma ancora più delicata.

Seguono Agosto dei Perturbazione proprio con Tommaso Cerasuolo al microfono, L’uomo Coi Tagli degli Estra e Raga degli Elettrojoice con Filippo Gatti che firma la produzione anche del disco.

Particolarmente toccante, per quanto mi riguarda, Simmetrie degli Scisma con alla voce la cantautrice siciliana Taléa, che riempirà di orgoglio sicuramente Sara Mazo con la sua interpretazione, e vedo lassù Paolo Benvegnù benedire questa rilettura.
‘Ekose Ka Spakkano dei 24 Grana con l’aiuto di Francsco Di Bella e Irata dei CSI chiudono questa piccola poetica rivisitazione, da consigliare a chi ha seguito questi grandi artisti della musica alternativa nostrana degli anni 90.

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Luca Paisiello
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