The Western Front
Eureka
(Music Theories Recordings/Mascot)
hard rock, AOR, melodic rock
Il disco di debutto dei The Western Front ha avuto un percorso travagliato. Eureka è rimasto inedito per 40 anni, perché agli inizi degli anni 80 la band originaria di Los Angeles era sul punto di pubblicare il suo primo progetto musicale hard rock ma venne bloccato da problemi discografici e da circostanze personali e professionali che portarono allo scioglimento del gruppo.
Era il 1983 quando Scott Gorham, insieme a Marty Walsh, aveva formato una nuova band all’indomani dell’addio dei Thin Lizzy. La formazione comprendeva anche musicisti esperti della scena californiana, tra cui il cantante Richard Calhoun dei The Strand, il chitarrista e autore Dennis O’Donnell e il batterista Darrell Verdusco. Set Me Free era uno dei primo brani su cui la Atlantic Records mise gli occhi su un gruppo rock promettente, ma come già successo per altre band come quella di Eric Martin, i rapporti con l’etichetta non furono buoni e saltò tutto, tanto da abbandonare i master in uno scatolone.
Walsh si unì ai Supertramp, Verdusco lavorò con Mickey Thomas e Gorham tornò in Gran Bretagna, dove avrebbe avviato il progetto 21 Guns e poi anni più tardi rimise insieme quel che restava dei Thin Lizzy aggiungendo il chitarrista dei Def Leppard Vivian Campbell e il cantante dei The Almighty, Ricky Warwick, pubblicando i nuovi dischi con il nome di Black Star Riders vista la scomparsa nell’86 di Phil Lynott per un’overdose.
Eureka nasce da un appassionato di melodic rock e responsabile di un’etichetta svedese che qualche tempo fa si è chiesto se ci fossero in giro altre tracce della band oltre a quelle che circolavano in rete da anni, così con Walsh cercò di capire che fine avesse fatto l’album. Una volta ritrovati i nastri nel garage di O’Donnel, i nastri furono sottoposti a un trattamento termico per recuperarne la leggibilità, per poi concordare la pubblicazione del disco con gli altri membri.
E’ un buon disco per chi apprezza l’AOR anni 80 e ritrova quelle atmosfere con grande piacere. The Law of the Jungle ti catapulta in quei suoni festioioli da musical grazie al riff ruvido e spinto di Gorham e le tastiere in sottofondo. Set Me Free conferma il consenso con uno dei pezzi più efficaci e orecchiabili del disco, fatto di riff solari riconoscibili come in Just Go e cori sferzanti che sono carichi di grande energia.
L’interpretazione di Richard “Moon” Calhoun è buona, ed è un peccato che la carriera di questo musicista si sia fermata con la Michael Thompson Band da un tragico incidente in bicicletta che l’ha costretto sulla sedia rotelle negli anni 90 e dalla scomparsa della moglie nel 2000.
1000 Nights Away è un ballatone con una melodia assolutamente sognante e If I’m the One a me ha ricordato fortemente quel rock americano (Toto, Journey, Foreigner, Asia) che ha influenzato le linee melodiche degli Extreme e i Mr Big. Danger non punta esclusivamente su riff e ritornelli energici, ma sa anche adottare un registro più malinconico, ma anche troviamo un’impronta più hard rock in Chain of Light.
Probabilmente in quegli anni il disco non avrebbe fatto che altro che accostarsi ad un genere che andava per la maggiore, mentre oggi è una buona occasione per rinverdire l’AOR perché ben arrangiato e con accattivanti brani dallo stile sobrio, elegante e molto melodico. Ci sarebbe spazio per qualche altro brano, forse un EP, ma per Gorham che non prevede un’esibizione live del disco potrebbe vedere la luce solo se per Eureka ci saranno dei discreti riscontri commerciali.
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