The Delines
The Set Up
(Decor Records)
alt-country, soul, ambient
Per i The Delines questo è ormai il sesto album in studio. Dopo Mr. Luck & Ms. Doom, uscito lo scorso anno, arriva The Set Up, un nuovo tassello che arricchisce una discografia cresciuta con costanza e qualità nell’arco di poco più di un decennio.
The Set Up Pt. 1 apre il disco con una melodia ariosa, che richiama atmosfere quasi bacharachiane con leggere sfumature jazz. In Can You Get Me Out Of Phoenix ritroviamo una linea melodica morbida, sostenuta dalla voce soave di Amy Boone, sempre più al centro dell’identità sonora della band.
Dilaudid Diane si muove tra architetture pianistiche che sfiorano il gospel e un organo dal sapore vintage, mentre Keep the Shades Down strizza l’occhio al philly soul e all’R&B, grazie anche al giro di basso che sostiene un arrangiamento essenziale ma efficace.
Con Getting Out of the World si torna a una piano‑song che scivola tra pop e ambient, mentre The Reckless Life riprende le atmosfere del soul anni Settanta. Walking With His Sleeves Down mette nuovamente in risalto la vocalità di Boone, accompagnata da un pianoforte atmosferico che sembra respirare insieme alla melodia.
La parte finale del disco si chiude con The Set Up Pt. 3, costruita su uno spoken word immerso in un tappeto di archi e pianoforte, e con The Last Time I Saw Her, un brano ambient dalle venature dark che aggiunge un’ombra affascinante al finale.
I Delines restano una presenza di primo piano nel panorama alt‑country e alt‑soul. La loro forza non risiede solo nella creatività, ma nella cura minuziosa con cui ogni arrangiamento viene costruito. The Set Up non è un album rivoluzionario — e in alcuni momenti l’insistenza sulle armonie pianistiche rischia di generare una certa ripetitività — ma resta un lavoro solido, elegante, capace di confermare la band come una delle proposte più interessanti del momento.
https://thedelines.bandcamp.com/album/the-set-up
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