Versailles: VRSLLS

I Versailles arrivano da Pesaro con una formazione di chitarra e batteria a presentarci i 7 brani di VRSLLS, in cui punk, garage e new wave si mescolano con le diverse attitudini punk
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Versailles

VRSLLS

(Nufabric)

punk, garage, noise

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Versailles- VRSLLSManu Magnini e Damiano Simoncini, il duo che compone i Versailles, arrivano da Pesaro con una formazione di chitarra e batteria a presentarci questo demo di 7 brani in lingua inglese dove punk, garage e new wave si mescolano attraverso le influenze di Sonic Youth, Dead Kennedys e The Stooges.

Attivi dal 2010, VRSLLS non è il loro esordio, dato che finora il duo ha pubblicato tre precedenti lavori, di cui uno con la collaborazione di Maria Antonietta, Be Forest e Maolo Torreggiani.

Ci troviamo di fronte a brani sperimentali con un cantato ombroso e lineare, una chitarra distorta che alterna pesanti accordi a brevi riff ripetuti e una batteria dai ritmi forsennati. Non un approccio melodico ed orecchiabile, ma un sound grezzo che si imbeve di punk attraverso una contaminazione schizoide, infilando sul mixer linee stratificate e quasi futuristiche come si avverte in Honey, We’re Ready To Funck!

Se poi Everybody Talks for Free fa il verso agli Stooges poco importa, perché il duo pesarese ama bersagliare le controparti attraverso metafore musicali spigolose, turbate e incazzose, spogli di artifici. Se Simoncini si dimostra scatenato alle pelli con grande partecipazione, Magnini schitarra a sufficienza inserendo piccole variazioni apprezzabili, ma solo Bring The Noise, in chiusura, ci appare la più ispirata di questo lavoro e sulla quale il duo potrebbe lavorare verso questo tipo di direzione, tornando magari a riprende la lingua italiana come avevano fatto in 1976-1991.

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Luca Paisiello