Robert Lippok: Applied Autonomy

Robert Lippok

Applied Autonomy

(Raster)

elettronica, experimental, techno

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Prezzo: EUR 25,31
I più ricordano Robert Lippok nei compianti To Rococo Rot, ma terminata quell’esperienza (ma anche contemporaneamente), l’artista tedesco ha dato sfogo alle sue sperimentazioni sonore anche come solista.

In realtà a firma propria mancava dagli scaffali di dischi da sette anni, nonostante numerosi assaggi dei nuovi materiali in sporadiche performance live, alternate a una fitta attività di producer. Ora però (finalmente!) arriva questo Applied Autonomy, che esce per i tipi della Raster di Byetone (ormai divorziato dalla Noton di Alva Noto).

Siamo alle prese con un disco di matrice squisitamente concettuale, in cui sperimentazioni di vario genere s’alternano a tentazioni vagamente techno e minimal, ma anche con divagazioni glitch-house, a marcare il territorio in cui meglio si muove l’etichetta Raster.

Se cercate di farvi un’idea dell’album, All Objects Are Moving forse è il brano allo stesso tempo più accessibile e che meglio esprime il sound con cui vi troverete a che fare: esplorazioni ritmico-sonore condite con vaghi accenni di melodia, qualche tappeto ambient e molti micro-suoni da apprezzare soprattutto in cuffia.

Per Robert Lippok il fine giustifica i mezzi e quindi per lui non fa nessuna differenza arrivare al risultato per via analogica o digitale, l’importante è applicare autonomia alle macchine.

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About Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock. Parola d'ordine: curiosità. Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)
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