J Mascis: Seven Shades of Why

J Mascis si è richiuso nei Massachusetts’ Bisquiteen Studios per creare una gemma indie folk dai toni caldi ed avvolgenti; un disco da non farsi assolutamente sfuggire

J Mascis

Seven Shades of Why

(Cd, SubPop)

folk rock

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j mascis several shades of whyUna chitarra, dieci brani e un’istantanea sensazione di intimità; già dalle prime note Seven Shades of Why di J Mascis è in grado di incantare l’ascoltatore con la sua delicatezza.

J Mascis è uno dei chitarristi più influenti della scena alternative rock per diverse ragioni, prima tra tutti la militanza decennale in uno dei pilastri dell’alternative americano quali i Dinosaur Jr. Il chitarrista e compositore statunitense ha creato un nuovo modo di fare musica, ha partecipato a diversi progetti con altre band e pubblicato diversi album, come J and Friends Sing and Chant for Amma (2006). A soli due anni dall’uscita dell’ultimo disco dei Dinosaur Jr, Farm, J Mascis pubblica il suo primo album solista registrato in studio che verrà presentato in Italia il prossimo aprile in due date.

Seven Shades of Why è un disco acustico, in cui la voce di J Mascis è la protagonista, accompagnata dalla immancabile chitarra e altri strumenti occasionali. L’album è stato composto con l’aiuto di numerosi amici e colleghi, tra cui spiccano Ben Bridwell (Band of Horses) e Suzanne Thorpe (Wounded Knees).

L’album si apre con la delicata Listen to Me, in cui la chitarra accompagna J Mascis in una ballata ritmata e vagamente malinconica seguita dalla title-track, bellissimo pezzo folk accompagnato da un gioco di violini e chitarra che si alternano al canto, scevro di controcanti. Più leggera e frizzante è No Enough, in cui il cembalo segna il tempo in un ritornello accattivante giocato sul dialogo tra cori e solista. Dal sapore più country è Make it Right, malinconica nenia in cui alla chitarra pizzicata si aggiungono diversi suoni e suggestioni, quasi a ricordare una ballata al tramonto in mezzo al deserto. Dopo la sussurrata Can I l’album si conclude con un accenno di West Coast, un ritmo più coinvolgente ma nostalgico di What Happened.

Un album composto di suoni classici e melodie fresche ed originali, che spaziano dalla delicatezza del folk dell’ultimo Nick Drake all’attività di cantautorato di Neil Young e David Crosby. Come fece Eddie Vedder con il suo album solista Into the Wild, allo stesso modo anche J Mascis dedica ai suoi seguaci una parentesi acustica per riscoprire una dimensione più intima ed accogliente della propria musica. Noi non possiamo fare altro che godercela.


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Fabiana Giovanetti
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