Alva Noto: Unieqav

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Alva Noto

Unieqav

(Noton)

elettronica, techno, experimental, glitch

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https://vimeo.com/248928474

 

 

alva-noto-unieqav-recensioneLontano dai techno-terrorismi di alcuni suoi conterranei, Alva Noto fa con i suoni quello che uno scultore fa con la pietra: li scolpisce. E Unieqav è la sua ultima opera.

Terzo di una trilogia iniziata dieci anni fa quando Carsten Nicolai (in arte Alva Noto) era resident al club Uni di Tokio, Unieqav arriva al culmine di un periodo in cui il “nostro” non solo si dimostra più eclettico che mai, ma sta raccogliendo i suoi meritatissimi successi internazionali, consacrati delle sue frequenti collaborazioni sempre più in grande (Ryuichi Sakamoto, Mika Vaino e Blixa Bargeld su tutti) e l’Oscar per la colonna sonora di The Revenant.

Unieqav è la personalissima visione di dacenfloor di Alva Noto, uno spazio tridimensionale dove tutto è possibile, dove qualsiasi cosa è materia / spunto per esplorazioni sia ritmiche e sia sonore.

Si tratta di un album in cui la creatività dell’artista tedesco è ai massimi livelli e si esprime con la colonna sonora di notti urbane nere come la pece, frenetiche e tempestate di glitch.

Notti i cui ritmi sono determinati da bit & beats distorti, pattern solo apparentemente casuali e divergenti, ma in realtà frutto di esplorazioni infinite che costringono l’ascoltatore curioso a ripetuti ascolti per venirne a capo, al di là dell’immediato divertimento prodotto dalla minimal techno e dalle melodie scivolose che piacevolmente rimangono appiccicate addosso sin da subito.

Ancora una volta Alva Noto si dimostra un genio nel mettere insieme elementi astratti con progressioni matematiche, confermandoci che produrre musica elettronica è si alla portata di molti, ma elevare un genere (troppo) inflazionato a arte è cosa da pochi.

P.S.: l’artwork dell’album, oltre ad essere coerente con tutte le uscite della Noton (l’etichetta di Nicolai) prende senso compiuto quando si affiancano i tre CD della trilogia Uni.

 

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About Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock. Parola d'ordine: curiosità. Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)
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