Peggio Emilia
La Peggio Gioventù
(Cd, Autoproduzione, 2008)
punk
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Semplice autoproduzione punk per la neonata band emiliana che sfodera il più classico del punk rock nostrano colpendo duro contro la Chiesa, la Lega Nord, l’invio di truppe a Nassirya, la sinistra e i sindacati inesistenti, Berlusconi ed altro ancora.
E’ la classica formazione di incazzati entrati in una saletta che dopo tre mesi di prove si sono decisi a registrare nove pezzi non propriamente elaborati, ma che attingono al consueto e ciclico esercizio di stile del genere senza assolutamente strafare.
Testi diretti, divertenti, polemici, ironici, appoggiati da chitarre rombanti per un suono grezzo, melodie arruffate, ritmiche veloci e impastate, voce sforzata: un risultato scontato, acerbo ma comunque orecchiabile e godibile come non sentivo da tempo, e per questo apprezzabile.
Un disco di presentazione teso a farsi conoscere e ad ottenere un po’ di spazio per suonare, far divertire la gente e magari farla riflettere sulle parole di protesta vomitate sul microfono. Bisogna prenderlo come un lavoro di prova, attendendo che l’euforia del “suoniamo assieme” si esaurisca e si cominci a sviluppare un percorso musicale più maturo, altrimenti è un “già sentito, grazie”. Attendiamo il nuovo album a metà 2009, come annunciato dalla band.
Ottima copertina.
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