Moreno Delsignore featuring Luca Sassi: la recensione di Chamber Rock

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Moreno Delsignore Feat. Luca Sassi

Chamber Rock

(Vrec)

rock, pop

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Moreno Delsignore recensione chamber rockUn disco di cover, nella maggior parte dei casi, costituisce sempre un rischio per chi lo realizza, soprattutto se si prendono in analisi e si rivisitano classici immortali di gruppi che hanno fatto la storia del rock come Pink Floyd, Led Zeppelin, Doors e via discorrendo. In questo caso l’operazione attuata da Moreno Delsignore (ex Scomunica) è molto ambiziosa, in quanto i brani coverizzati risultano letteralmente spogliati e rivestiti in chiave intima e acustica.

Nella circostanza il cantante si fa accompagnare dal bravissimo chitarrista Luca Sassi che contribuisce, con il suo tocco classico, ad abbellire il tutto con gusto. Life On Mars di Bowie, Save A Prayer dei Duran Duran o la mitica Going To California dei Led Zeppelin appaiono quasi quasi in controluce e la splendida voce di Delsignore risulta essere l’arma in più di questo lavoro.

Il cantante sa come emozionare, grazie ad un timbro che consegna, a chi ascolta, passione, forza e sentimento.

L’album è come se regalasse in un colpo solo un senso di pace e di tranquillità, grazie anche alla bellezza immortale di classici come quelli presi in esame che non hanno tempo.

E’ molto interessante la rilettura di Black Hole Sun dei Soundgarden con Chris Cornell che viene omaggiato anche con Hunger Strike dei seminali Temple Of The Dog.

Da segnalare, per quanto riguarda le perle, la rilettura della mitica Running To Stand Hill degli U2 che mette i brividi per come viene cantata da Delsignore.

Alla fine dei giochi, Chamber Rock è un album di grande qualità e spessore artistico, in quanto le cover esaminate vengono messe sotto una diversa prospettiva da due musicisti che sanno davvero emozionare gli ascoltatori come pochi.



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