GENN: recensione di unum

unum è un album che fonde le identità dei membri delle GENN in un sound unico che affonda le proprie radici nell’isola di Malta.

GENN

unum

(Liminal Collective)

alternative, indie, post-punk

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Dopo un EP di debutto targato 2021, frutto del contributo apportato a distanza da ogni singolo membro della band, le GENN pubblicano finalmente il loro primo (tanto atteso) album realizzato insieme. unum è un compendio di individualità che danno vita a un sound unico e variegato nel quale coabitano armonicamente le spiccate identità e le influenze delle quattro musiciste di stanza a Brighton.

Nelle canzoni che compongono unum c’è il rock psichedelico, tracce di jazz e blues, tanto rock, post punk e persino il folk tradizionale dell’isola di Malta, dalla quale provengono i ¾ del gruppo e che diventa uno strumento per rivendicare le proprie origini, alla ricerca di un senso di appartenenza. Malta ritorna prepotente non solo nel brano Calypso, dedicato al poeta e scrittore Mario Azzopardi, ma anche nel modo in cui la lingua viene usata nella scrittura e cantata da Leona. Songwriting che nasce dall’osservazione, che trae ispirazione da Virginia Woolf e Jean-Paul Sartre, che dà voce alla prospettiva degli oggetti e che prende le distanze da ciò che avviene adottando una narrazione in terza persona infarcita di immagini e metafore.

Le GENN hanno approcciato la realizzazione del loro debut album con professionalità e cura dei dettagli, lasciando il processo libero di fluire e le singole personalità/influenze di ogni artista libere di imporsi di volta in volta o di mescolarsi tra loro, dando vita a un suono decisamente peculiare e difficile da etichettare (e forse anche da incanalare verso una precisa direzione).

https://www.genntheband.com/

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Simona Fusetta
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