dEUS
How To Replace It
(Pias)
art-rock, indie
________________
Dopo 11 anni di assenza tornano i dEUS di Tom Barman, anche se in questo periodo tra tour della sua band e i progetti TaxiWars e Magnus… non se n’è stato comunque con le mani in mano.
How To Replace It – questo il titolo del nuovo lavoro – ad un primo e magari distratto ascolto arriva con un album ricco di mestiere ma senza grandi picchi. E invece…
E invece, dandogli la giusta attenione e liberandosi da attese magari eccessive, si rivela un disco che allarga il campo d’azione della band, che dagli esordi zappiani è passata all’indie da festival per arrivare, ai giorni nostri, con un ventaglio di influenze che va da Beck a Cohen, giusto per citare le più evidenti.
Ma ci sono anche molti anni ’90 (Must Have Been Ne), atmosfere cinematiche (la titletrack), le ambizione neo-orchestrali di Man Of The House, i conti da fare col passaggio all’età adulta (che per Barman è arrivato a 17 anni, quando gli morì il padre) col brano 1989, composto durante i primi giorni del primo lockdown.
E per le serie “non si butta niente”, Simple Pleasures arriva da vecchie session dei Magnus, ma i dEUS si sono ricordati anche di quanto si divertano a fare jam session, come accaduto per Le Blues Polaire, che addirittura conserva alcuni passaggi di chitarra presi direttamente dai demo.
Tom Barman e Klaas Janzoons, gli unici due membri dei dEUS sin dalla prima ora, col secondo che a questo giro sembra di essersi dimenticato del suo violino a vantaggio dei synth, per How To Replace It si sono fatti aiutare da quello che è a tutti gli effetti il nuovo assetto della band, ovvero il batterista Stéphane Misseghers, il bassista Alan Gevaert e il redivivo chitarrista Mauro Pawlowski (che entra e esce dal gruppo senza un vero perché).
Dei 12 pezzi in scaletta probbilmente avrebbero dovuto avere il coraggio di gettarne alle ortiche 3, fra cui l’irritante Why Think It Over Cadillac. L’album ne avrebbe guadagnato in scioltezza. Ma tant’è. Seppure senza brani memorabili e/o destinati ad affiancare perle come Suds & Soda o un qualsiasi brano di Ideal Crash, How To Replace It è comunque un album che si lascia ascoltare con piacere e volentieri.
[amazon_auto_links asin=’B0BLFT2LBP’]
[amazon_auto_links asin=’B0BJ8P7843′]
Gli ultimi articoli di Garofalo Massimo
- Primavera Sound 2027, la line-up dei 25 anni: un ritorno alle origini che dividerà il pubblico - October 5th, 2026
- Visor Fest 2026, Valencia: il rock alternativo che non vive di ricordi (New Model Army, Ride, Ocean Colour Scene, ...) - October 4th, 2026
- Alva Noto + Ryuichi Sakamoto: recensione di 12 Conversations - October 3rd, 2026
- Arab Strap: recensione di Half-told Tales - September 23rd, 2026
- Berlin - Rom Express 2026: Alva Noto, Moritz von Oswald e Marylou Guerra a Villa Massimo - September 19th, 2026
