Clan Destino
Il Destino di un Clan
(DVD)
rock
Quella dei Clan Destino è una storia raccontata dagli stessi membri del gruppo che ancora oggi sono in attività. Gigi Cavalli Cocchi, poi batterista dei CSI, realizza il documentario Il Destino di un Clan con la regia di Ilario Tebaldi, ripercorrendo la carriera di questa formazione rock emiliana conosciuta come la band degli esordi discografici di Ligabue.
La prima parte di questo video pubblicato dalla band riattraversa proprio il periodo d’oro con Luciano Ligabue, quello che si conclude con il quarto disco A Che Ora è la Fine del Mondo. Cocchi e Cottafavi, già insieme a Mirko Consolini nei Pechino Politic, ricordano come è nata la formazione a supporto delle prime canzoni del Liga, aiutando il rocker emiliano negli arrangiamenti di canzoni di successo come Balliamo Sul Mondo, Bar Mario e Sogni di Rock n’ Roll. I Clan Destino rievocano il tour di Lambrusco, Coltelli, Rose e Popcorn di cui Gigi realizzò anche la splendida copertina dell’album, essendo di professione un graphic designer. Interviene anche Luciano Marani, tastierista dei primi due tour, e il suo sostituto Gianfranco Fornaciari. Quando analizzano il disco commercialmente più deludente, Sopravvissuti e Sopravviventi, ricordano che diede via alla crisi di rapporti professionali con Ligabue e il loro straordinario produttore Angelo Carrara, sebbene quell’album dai suoni più duri piacque molto alla critica.
Nella seconda parte Cocchi, Cottafavi e Fornaciari iniziano a rammentare la voglia di andare avanti come band dopo la separazione con Ligabue. Con i primi due album Clan Destino e Cuore Stomaco e Cervello, che vede il tastierista Gianfranco Fornaciari alla voce, una voce inaspettata e graffiante, il gruppo viene accolto molto bene da pubblico e critica e alcune stagioni sono davvero entusiasmanti con comparsate sui canali musicali televisivi, al primo Maggio e con lunghi tour. Fratello, il primo singolo, è dedicato ai Timoria, gli amici bresciani che partecipano ai cori di Per Gli Amici.
Si tratta di due album rock seventies, in cui confluiscono suoni di chiara matrice Hendrixiana e Zeppeliniana grazie ai taglienti assoli di Max Cottafavi e il ritmo serrato di Cavalli Cocchi, con Fabrizio Palermo che sostituisce Luciano Ghezzi al basso nel secondo disco. E proprio su Ghezzi si spendono le parole più belle dei musicisti nel ricordo di un amico amato da tutti, dotato di grande ironia, che ancora oggi lascia un vuoto incolmabile tanto da organizzare lo scorso anno un concerto a lui dedicato, a cui hanno partecipato diversi musicisti, da Pedrini a Wilko dei Rats, e lo stesso Ligabue che lo ricorda sul palco.
L’Essenza è l’ultimo album pubblicato nel 2022 dalla band emiliana che oggi è nuovamente motivata insieme a Mirko Consolini al basso a continuare a raccontare belle storie con la loro musica. Una sincera biografia dove oltre alle riflessioni dei componenti della band troviamo filmati privati di quegli anni che pochi hanno avuto la possibilità di godere, comprese scene di quotidiana vita in studio di registrazione con Ligabue. Una band partita dal suono roccioso e che disco dopo disco è stata capace di mettere insieme belle idee, buoni testi, ritmi travolgenti, che si è guadagnata un posto nella storia del rock italiano.
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