The Suricates: Storie di poveri mostri

Storie di poveri mostri è l'album che dà voce al dolore: un progetto di poesia, fotografia e musica per i The Suricates
I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Storie di poveri mostri è l'album che dà voce al dolore: un progetto di poesia, fotografia e musica per i The Suricates

Funamboliche distorsioni doom, parentesi sinfoniche d’atmosfera, orrendi mostri pronti a divorare la razza umana e divagazioni metal ipnotiche raccontano la missione spaziale dei Misty Morning

Asteoridi del cantautore àlia è un primo disco dove l’artigianalità pop waveing è stilizzata al massimo, tra soffici tatticismi e poetiche intime visioni profonde

Da Milano arriva il post rock sognante e contaminato di elettronica dei Cumino: Pockets è un album composto da nove tracce ambientali ed evanescenti

Life In A Motion-Picture Soundtrack, primo album dei piemontesi The Circle è un misto di sonorità britpop che piaceranno agli amanti dei primi U2

I veneti Babel arrivano con il debutto Resta un pizzico di delusione nella delusione, un passo sonoro che si spinge oltre il limite della poetica maledetta, urla e fa pace coi sensi rapiti dell’ascolto

Tornano i piemontesi La Moncada con Nero, il loro secondo album. Del buon e sano rock italiano a metà tra Negrita ed Afterhours

Socialnoia è una sensazione che nasce dall'uso compulsivo dei social network: i Karma in Auge ci fanno un EP di 4 brani inediti

Il gruppo indie-rock Le Strisce torna con Hanno paura di guardarci dentro, un disco molto attuale che ritrae la realtà incerta di intere generazioni al giorno d'oggi

Ritornano i The White Mega Giant con TWMG, un album post-rock apocalittico ed oscuro

Terzo album per i Punkillonis: Eclissi è una finestra aperta sulla società contemporanea attraverso il punk e il garage

Con Big Music i Simple Minds abbracciano il loro pubblico col loro inconfondibile marchio di fabbrica, riuscendo allo stesso tempo a parlare alle nuove generazioni e a non risultare la fotocopia di loro stessi

Dopo venti anni di silenzio tornano i Pink Floyd. Più o meno. The Endless River (ormai lo sanno anche i sassi) sintetizza circa venti ore di registrazioni prevalentemente strumentali realizzate tra il 1993 e il 1994, afferenti alle sessions di The Division Bell

Un riuscito trainspotting american vintage da parte dei milanesi Dax e Gli Ultrasuoni con Domenica, undici tracce che sanno di Grease e chewingum di provincia

Il duo chitarra e voce dei Distinto torna con un nuovo EP: Stanze è un viaggio intimo e sognante attraverso il tempo che passa