Bartolini: la recensione di Penisola

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Bartolini

Penisola

(Carosello Records)

it-pop, indie rock, pop

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https://youtu.be/_2CXgAPfams

 

penisola-bartolini-recensioneFinalmente, un album italiano che sembri scritto effettivamente nel 2020.

Penisola, il debutto discografico di Bartolini è un progetto fresco e scorrevole, in grado di trovare un equilibrio simil-perfetto tra gli elementi musicali ed emozionali che lo compongono.

A livello sonoro, il disco presenta i tratti distintivi del cosiddetto it-pop, con melodie semplici e orecchiabili che strizzano l’occhio sia alla cultura musicale nostrana sia a quella internazionale, senza mai scadere nella banalità.

Ad aprire le danze è Sanguisuga, brano specchio di quanto appena asserito, da considerarsi tra i migliori dell’intera release assieme alla romantica Luna Park (entrambi estratti come singoli) e alla Paradisiaca (inteso proprio come Tommaso Paradiso) Millennials.

Come dimostrano le canzoni ora citate, le doti interpretative di Bartolini sono evidenti e ricche di varie sfumature, in grado di passare da momenti più scanzonati e grintosi ad altri più emozionanti e delicati con successo.

Follow e Non Dirmi Mai conferiscono tinte vintage a Penisola, richiamando gli anni ’70 e ’80 e ricordando, per certi versi, le scelte retrò di artisti come Diodato e Achille Lauro ma aggiungendo sfumature assolutamente personali e identificative del musicista di origini calabresi.

Dal punto di vista lirico e vocale, il cantante si muove lungo strade già percorse più volte in passato, riuscendo però, grazie a un approccio carismatico e a un timbro di voce piuttosto intenso, a tenere l’ascoltatore legato al susseguirsi di frasi, parole e immagini proposto nei pezzi.

I testi sono romantici e introspettivi, arricchiti da un’amarezza di fondo e da situazioni quotidiane e condivisibili che ne diluiscono l’intensità drammatica (facilmente riscontrabile in episodi come Roma e Profilo Falso).

In ultima analisi, sottolineiamo come Penisola sia un album calato nell’attualità e come, nonostante le tante influenze storiche che vanno a contaminarlo, risulti moderno e propositivo, con un Bartolini che riesce là dove molti, oggi, falliscono.

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