Zedr: la recensione di Futuro Nostalgico

Un ritratto nichilista, a suon di indie rock, della grigia quotidianità. Facciamo un tuffo nel Futuro Nostalgico di Zedr.
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Zedr

Futuro Nostalgico

(Overdub Recordings)

indie rock, alternative rock

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recensione-zedr-futuro-nostalgicoFuturo Nostalgico di Zedr è un’opera di amaro cinismo, caratterizzata da una filosofia piuttosto nichilista, che si dimostra ancor più rock negli intenti piuttosto che nelle sonorità.

Nella narrazione di Zedr spicca un senso di astrazione e inadeguatezza nei confronti dei valori (o non-valori) della società moderna, sempre così attratta dall’immagine e dall’apparenza e fortemente disinteressata a tutto ciò che esula dall’ordinario o, per dirla con le parole del cantante, a tutto Quello Che Non Luccica. E quale città può rappresentare meglio questa sensazione di perdizione se non Milano? Infatti, la capitale della moda, tanto quanto le altre metropoli citate in Lo Straniero, si guadagna un ruolo da protagonista nel racconto proposto dal cantautore fiorentino d’adozione, il quale la fa emergere in tutto il suo appeal consumista e nella sua marcata asetticità.

Nella conclusiva Ogni Parte Di Me, infine, si accendono i riflettori su una grande debolezza, la quale si nasconde dietro una maschera da apatico combattente, e su un forte senso di sfiducia nei confronti del prossimo, tipico dei nostri tempi, che a ben vedere rappresenta delle mancanze verso noi stessi e che Fivizzani traspone abilmente all’interno della sua visione musicale e artistica. Il nemico è allo specchio e, in qualche modo, anche la copertina dell’album sembra ricordarcelo.

Futuro Nostalgico presenta  un sound diretto e rotondo, carico di svariati rimandi alla tradizione musicale e cantautorale italiana e di scelte compositive vintage (come il suono delle chitarre, leggermente distorto, che rimanda agli anni ’60-’70), che avvolge gradevolmente il timbro vocale basso e pulito del cantante, il quale viene valorizzato anche da una stesura delle melodie catchy ma non scontata, sicuramente orecchiabile ma ancora lontana dai dettami del pop più radiofonico, che si rivela un valore aggiunto durante l’ascolto.

Il Futuro Nostalgico di Zedr si traduce quindi in un presente distopico, vittima di una società fredda e calcolatrice, raccontato abilmente in un disco sincero e senza fronzoli. Un sofferente ritratto della grigia quotidianità.

Sito ufficiale: www.zedr.it

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Alberto Maccagno
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