Miss Julicka: Show Money Please

Show Money Please è l'esordio, soffice e scuro, di Miss Julicka, nuovo progetto dell'ex Delta V Flavio Ferri

Show Money Please è l'esordio, soffice e scuro, di Miss Julicka, nuovo progetto dell'ex Delta V Flavio Ferri

Nelle tracce di Posthuman Decadence si alternano dramma e magia, che costruiscono visioni apocalittiche epiche e brumose

Rapido e a tinte acide, ma senza trascurare un aspetto bonario e sognante, il nuovo Ep dei bresciani Seddy Mellory

Un ascolto impegnativo che viene ampiamente ripagato dalla bellezza strana e originale di Panic, attesa opera prima del quartetto siciliano The PepiBand

Primo progetto totalmente autonomo e autoprodotto per Loneload, nome d'arte dietro cui si nasconde la cantante e chitarrista Laura Liparulo

Tra atmosfere gotiche e giocose, stenta a decollare Crime Scene, secondo album dei greci Dakrya

Un nuovo anello per la lunga catena della carriera dei Motörhead, storica band ingelse che torna con lo smalto di sempre con il nuovo The Wörld Is Yours

L'horror rock dei Blood Thirsty Demons torna con due uscite simultanee: la riedizione di Let The War Begin fa un bilancio del passato, Misanthropy si proietta verso il futuro

Deciso cambio di rotta per Kid Rock, che con Born Free si avvicina a un sound più misurato, classico, abbandonando gli eccessi del passato

Esilarante e disancantato, l'esordio dei My Own Rush muove le corde dell'ironia e di un sound frizzante e veloce per raccontarci l'Italia di oggi

Start From Scratch propone tracce brevi e fulminanti, arrabbiate e corrosive, ma con un occhio sempre puntato alla melodia

In occasione dell'ottima tappa romana della band, Rockshock incontra per voi gli Anathema.
Che offrono una istantanea del loro presente, qualche anticipazione sui progetti in cantiere, e un live che colpisce al cuore

Ritorna la pop-punk band più famosa del mondo con Cardiology, quinto album con poco di convincente

Un allegro e frizzante punk cantato in veneto per 71 Gradi, secondo album dei Rumatera

Un ritorno insolito per Robert Scott Weinrich, in arte Wino, con l'intenso e malinconico Adrift