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Motörhead: The Wörld Is Yours

Un nuovo anello per la lunga catena della carriera dei Motörhead, storica band ingelse che torna con lo smalto di sempre con il nuovo The Wörld Is Yours

Motörhead

The Wörld Is Yours

(Cd, Motörhead Music/EMI Music Services)

hard rock, metal

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Motörhead-recensione-The World Is YoursI Motörhead tornano a calcare le scene con con The Wörld Is Yours, che segna l’invidiabile traguardo dei venti album da studio pubblicati nell’arco della loro lunga ed esplosiva carriera, iniziata nel lontano 1975.

Corrono veloci e potenti le prime tracce dell’album, che sputano vetriolo, a partire dall’opener gonfio di bile Born To Lose, e con la disillusione epressa tra i denti del primo singolo estratto dall’album, Get Back In Line, di cui potete vedere il video in questa pagina.

Rock’n Roll Music è un picco e uno spartiacque, un inno blasfemo e tenero con il suo ritornello orecchiabilissimo. Poi i toni diventano ancora più scuri: scatenata la traccia Waiting For The Snake, dal sapore di sabbia calda e birra rancida; Brotherhood Of Man sputa fuori tutta la sua misantropia e il suo disgusto per un mondo alla deriva, perché dopo tutto siamo “disease upon the world”, mentre le chitarre graffiano il viso. E’ tutto velocità, urgenza, e fuga, Outlaw. Chiude il cattivissimo e acido Bye Bye Bitch Bye Bye, con una bella manciata di risentimento.

Le dieci tracce di The Wörld Is Yours incarnano la tipica atmosfera e le sonorità peculiari di Lemmy e compagni, proponendo un album che, seppure non si avventuri certo nella sperimentazione, fornisce una abbondante dose di rabbia, mescolata però a momenti con un qualcosa che ricorda una calda, bonaria allegria. Gli ingredienti sono ritmi veloci, serrati, partiture di chitarra energiche ed orecchiabili, un clima che va dal minaccioso all’esplosivo e la voce roca e trascinata del bassista e cantante Lemmy, che denuncia tranquillamente la sua età e la sua vita sregolata aggiungendole all’alchimia dei pezzi, e dimostrando ancora una volta che il rock non può e non deve essere solo roba da giovani.

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