Angelae: recensione di Sassolini

Il nuovo album della cantautrice padovana Angelae si rifà alle favole come allegoria per raccontare sé stessa e il mondo circostante.

Angelae

Sassolini

(Alka Record Label)

canzone d’autore, trip-hop, pop, elettronica

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Sassolini è il nuovo album della cantautrice padovana Angelae, al secolo Angela Zanonato, classe 1990. Un titolo che rimanda alla favola di Hansel e Gretel, ma che in realtà racchiude in sé l’idea di perdersi con la certezza di poter sempre tornare a casa. Un po’ come succede all’ascolto di questo disco: traccia dopo traccia ci si perde nel mondo intimo ed elegante di Angelae, per poi far ritorno da dove si è partiti.

Complici anche i pezzi di apertura e chiusura (Once upon a time e Happily ever after (Even though)) voce e liuto, Sassolini ci porta in un viaggio attraverso diverse forme, dalla canzone classica a brani molto brevi, dallo spoken word all’uso di effetti sulla voce. E come i due fratellini della fiaba dei fratelli Grimm ci smarriamo in un percorso sonoro che va da situazioni più intime ad atmosfere ariose, fino a derive dark. Spaziando dal pop al rock, dal trip-hop all’elettronica, il suono di questa artista è raffinato ed intenso, estremamente personale anche nelle cover. Come, ad esempio, l’arrangiamento di La casetta in Canadà, che mira – anche con un sapiente uso della voce – a far uscire la ferocia e la freddezza insite in questa canzone che nell’immaginario collettivo rappresenta la nostra infanzia.

Angelae usa la favola soprattutto nei suoi testi, come metafora per sviscerare la sua intimità e le sue insicurezze, rivendicando il suo diritto a essere donna, senza giudizi o falsi moralismi. Un viaggio quindi non solo sonoro, ma anche emotivo, che come in tutte le storie che si rispettino, alla fine ci regala il suo happy ending (nonostante tutto).

facebook.com/angelaeofficial

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Simona Fusetta
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