Adult Matters
A Modern Witch
(Costello’s Records)
indie-folk
Viene da lontano, A Modern Witch: gli inizi risalgono al 2021, quando Luigi Bussotti col suo progetto Adult Matters era ancora in giro a promuovere il precedente Flare Up.
Il cantautore e chitarrista originario di Viterbo, cresciuto a pane e musica anni ’90, ha scelto stavolta di uscire da un ambito quasi domestico, per affidare il suo cantautorato indie, che trova in Elliot Smith il maggiore riferimento dichiarato, a una produzione più strutturata, a un campionario sonoro più ampio, col concorso, ad esempio, di archi e fiati, con l’idea di un lavoro concepito fin dall’inizio per l’esecuzione con una band.
Il “diario segreto di una persona queer non binaria”, come il progetto è stato presentato fin dall’inizio, trova un seguito attraverso brani che prendono le mosse proprio dai diari dello stesso Bussotti, scritti come strumento terapeutico.
Nove pezzi che da un lato sono una sorta di lettera al proprio sé bambino su ciò che forse poteva essere fatto e non è stato, ma anche dei pensieri verso una serie di persone più o meno responsabili di traumi e sofferenze. Si rifugge non a caso la forma canzone tradizionale per abbracciare spesso un susseguirsi di pensieri sparsi, propri appunto di una certa letteratura diaristica.
Un disco nelle intenzioni incazzato, ma che raramente trova analogo umore nei suoni, spesso composti, trattenuti, anche negli episodi in cui si cerca una maggiore ampiezza sonora, complice anche una sezione ritmica ridotta costantemente ai minimi termini, quando non praticamente assente.
È insomma una rabbia che si trasforma spesso e volentieri in malinconia, quando non in sofferenza, quella di A Modern Witch, in un lavoro in cui l’ampliamento di orizzonti è magari tentato, avendo meritato però qualche ‘rischio’ in più: ci sono certo un paio di pezzi che vanno oltre i quattro minuti, ma si resta per lo più nelle durate canoniche, qua e là con qualche episodio che sembra un semplice abbozzo.
La scrittura, che l’autore ha definito volta a una maggiore ‘prolissità’, spesso e volentieri resta un po’ lì, apparentemente ferma a un’immediatezza emotiva priva di ulteriori elaborazioni, in un lavoro in cui le parole coinvolgono comunque più dei suoni.
https://www.facebook.com/adultmattersband/
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